Egitto: sequestrati due pescherecci italiani in acque internazionali

Egitto: sequestrati due pescherecci italiani in acque internazionali

Anche il 'Giulia Pg', ha un sequestro alle spalle: risale all'ottobre 2013, quando fu preso insieme con il Daniela L., dai miliziani di Bengasi che li avevano bloccati a circa 40 miglia al largo delle coste cirenaiche.

"Stiamo seguendo da ieri sera da vicino la vicenda dei due pescherecci del compartimento marittimo di Mazara del Vallo, Giulia PG e Ghibli I, in stretto contatto con il sottosegretario del ministro degli Affari Esteri Vincenzo Amendola e l'ambasciata d'Italia al Cairo" ha sottolineato Cracolici. "Moderato ottimismo", viene espresso da Tumbiolo, che però aggiunge: "Al momento non ci sono le condizioni perchè il fermo possa diventare sequestro". "Ancora una volta - ha aggiunto - la marineria siciliana paga lo scotto di incomprensioni sul piano del diritto internazionale del mare". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. Secondo quanto risulta al Distretto della pesca di Mazara del Vallo il "Ghibli I" e il "Giulia Pg", entrambi della città in provincia di Trapani, si trovavano a 26 e 28 miglia dalla coste egiziane, in acque internazionali. "La guerra del pesce continua - dichiara l'eurodeputata Michela Giuffrida -. I rapporti diplomatici fra l'Italia e l'Egitto sono buoni, quelli politici fra la Sicilia e le autorità della Pesca dell'Egitto sono ottimi". "L'ennesimo sequestro che rilancia le problematiche di rischio e sicurezza per i nostri pescatori, una questione che ho sollevato già nel passato con mie interrogazioni e dichiarazioni scritte". "Gli armatori e i familiari dei marittimi, otto mazaresi e sei tunisini - aggiunge - attendono con ansia la notizia del rilascio". E' accaduto in Egitto, nei pressi di Alessandria dove, allo stato attuale, le due imbarcazioni sono state fatte attraccare.