Cartelle esattoriali Equitalia: se salti una rata, salta la rottamazione

Cartelle esattoriali Equitalia: se salti una rata, salta la rottamazione

Nel decreto legge 193/2016, collegato alla legge di bilancio 2017, è stata dunque approvata la "rottamazione" delle vecchie cartelle di Equitalia, nelle ultime ore ha subito una serie di cambiamenti importanti, e allo stato dell'arte, col conforto degli ultimi aggiornamenti estratti dal sito di Equitalia, possiamo definitivamente offrire una guida completa su tutte le novità. Ed è stata estesa anche ai "carichi" che sono stati affidati ai concessionari nel corso del 2016.

Per presentare la domanda, il debitore deve manifestare all'Agente della Riscossione, Adr (Alternative Dispute Resolution) o Equitalia, la sua volontà di avvalersi della sanatoria e che potrà farlo semplicemente scaricando il modulo messo a disposizione da Equitalia nel proprio sito.

Rottamazione cartelle: chi aderisce cosa deve fare? E' di applicazione generale il principio, secondo il quale, la notifica della cartella non è altro che un atto interruttivo della prescrizione, ma non certamente un riconversione della prescrizione da quinquennale a decennale.

Nell'istanza di adesione, il contribuente dovrà dichiarare espressamente di rinunciare ad eventuali procedimenti aperti davanti alle commissioni tributarie. Al posto di Rossella Orlandi, che non sarà riconfermata, potrebbe sbarcare Ernesto Maria Ruffini, renzianissimo (era presente alla Leopolda) presidente di Equitalia fino alla soppressione uest'ultima la prossima estate.

- 2 rate, sempre di pari importo, nel 2018 nei mesi di aprile e settembre. Resta fermo che il 70% del debito dovrà essere pagato entro al fine del 2017. Sarà Equitalia a comunicare l'ammontare delle somme dovute, la scadenza delle eventuali rate e a inviare i bollettini di pagamento.

Il pagamento delle somme con modalità agevolate è in ogni caso dilazionato in rate, sulle quali sono dovuti interessi al tasso del 4,5% a decorrere dal 1° agosto 2017.

Confconsumatori attiva un nuovo sportello di assistenza dedicato alla "rottamazione" delle cartelle Equitalia, ovvero la Definizione agevolata prevista nell'articolo 6 del decreto legge n. 193/2016 e successive modifiche emendate, ancora in discussione nelle aule parlamentari, che si applicherà alle somme riferite ai carichi affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2016, compresi gli avvisi di addebito o raccomandate informative inviate da Equitalia sull'esistenza di debiti per i quali non è stata ancora notificata la cartella. In questo caso l'importo da pagare sarà quello del debito residuo sul capitale.

E' previsto inoltre il taglio delle sanzioni e degli interessi (e non solo degli interessi come la precedente) che si affianca, peraltro, a numerose altre novità.

Si ricorda che, ad essere interessate dallo sconto in simili casi sono le sanzioni unitamente agli interessi di mora.