Cartelle Equitalia rottamazione è ufficiale con cartelle esattoriali, multe con decreto Fiscale

Cartelle Equitalia rottamazione è ufficiale con cartelle esattoriali, multe con decreto Fiscale

Per le multe stradali, invece, non si pagheranno interessi di mora e maggiorazioni previste dalla legge.

Vediamo, ora, quali sono le date da non dimenticare.

Per accedere a questa mini-sanatoria, che prevede il pagamento agevolato di alcuni debiti fiscali pregressi, il contribuente dovrà inoltrare la domanda a Equitalia entro il 31 marzo 2017. Il modulo dovrà essere compilato in ogni sua parte e, insieme ad un documento di identità valido, consegnato a mano presso gli Sportelli Equitalia o inviato a mezzo mail o alla casella e-mail/PEC della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento.

A partire dal prossimo 1° luglio 2017 Equitalia dovrebbe essere eliminata del tutto, l'attuale ad servirà nello specifico per occuparsi della transizione ed esaminare il nuovo statuto; tutte le funzioni che aveva in precedenza verranno interamente affidate ad un nuovo ente, compreso l'accertamento e la liquidazione. Salta la "rottamazione" e tornano a scattare sanzioni e interessi delle vecchie cartelle. Chi sceglie di versare la somma dovuta in cinque rate dovrà pagare tre rate per un valore complessivo del 70% dell'intera somma entro il 2017 e il restante 30% in due rate nel 2018.

LA RINUNCIA ALLE LITI: Per aderire il contribuente dovrà espressamente dichiarare di rinunciare ad eventuali procedimenti aperti davanti alle commissioni tributarie, in pratica dovrà rinunciare a potare avanti le liti relative alla cartella che sta versando. Al posto di Rossella Orlandi, che non sarà riconfermata, potrebbe sbarcare Ernesto Maria Ruffini, renzianissimo (era presente alla Leopolda) presidente di Equitalia fino alla soppressione uest'ultima la prossima estate.

Una volta inoltrata la domanda, utilizzando l'apposito modulo sul sito di Equitalia, il contribuente rinuncerà a qualsiasi azione futura di giudizio contro l'agenzia di riscossione, avvierà quindi l'istruttoria di rottamazione ed entro il 31 maggio 2017 l'Adr dovrà comunicare, a seconda del numero di rate richiesto, l'importo da pagare a scadenza. Il decreto prevede che la richiesta di definizione agevolata si perfezioni con il pagamento della prima rata: ma, se al momento del pagamento, il contribuente non potrà farlo, tale definizione agevolata decadrà. In questo caso l'importo da pagare sarà quello del debito residuo sul capitale.

E' previsto inoltre il taglio delle sanzioni e degli interessi (e non solo degli interessi come la precedente) che si affianca, peraltro, a numerose altre novità. Nel frattempo, però, gli interessati possono iniziare a raccogliere i documenti utili e a valutare la convenienza dell'operazione, che varia da caso a caso.

Ma il vero punto di non ritorno è stato a gennaio 2015, quando nel decreto fiscale venne infilata la norma subito definita "salva Berlusconi" che salvava chi frodava il Fisco al di sotto del 3% del reddito dichiarato.