Carta del Docente: ecco come spendere i 500 euro

Carta del Docente: ecco come spendere i 500 euro

Dai libri ai corsi, dai biglietti per mostre ed eventi culturali all'acquisto di hardware e software la scelta resta ampia. Per questo motivo in molti credevano che alla fine il Miur avesse deciso di non rimborsare quelle spese sostenute nel periodo che va dal 1° settembre (inizio a.s. 2016/2017) al 30 novembre (termine entro il quale verrà attivata la Carta del Docente).

Un problema che farà discutere, perché la legge non indicava "buchi" temporali nella fruizione dei corsi di aggiornamento o nell'acquisto di strumenti/eventi di aggiornamento, è che il Miur ha anche ufficializzato che "sarà possibile spendere i 500 euro a partire dall'attivazione della Carta".

Infine per quanto concerne i controlli, ogni insegnante dovrà dimostrare le spese effettuate allegando una documentazione contenente scontrini o buoni utilizzati da spedire ai revisori dei conti del MIUR e nel caso in cui questa risultasse non idonea, l'insegnante verrà escluso e segnalato, in maniera tale da non poter ottenere la Card elettronica l'anno successivo. Ottenuta l'iscrizione, sarà necessario collegarsi al sito ufficiale della Carta del Docente attiva dal primo dicembre per dare avvio alla domanda per ottenere il bonus da 500 euro.

Successivamente ci si potrà registrare sull'applicazione. Si tratta di un codice unico che consentirà di accedere, con un'unica username e un'unica password, ad un numero considerevole e sempre crescente di servizi pubblici (http://www.spid.gov.it/servizi). Il bonus potrà essere accreditato a tutti i docenti di ruolo di tutte le istituzioni scolastiche, sia agli insegnanti di scuole elementari, che ai professori di scuole superiori e medie. Quest'anno cambia il sistema di erogazione, come annunciato nel Piano di formazione degli insegnanti e attraverso la nota del 29 agosto relativa alla rendicontazione delle spese dello scorso anno. Gli acquisti potranno avvenire direttamente dalla piattaforma digitale mediante voucher e buoni sconto da scaricare.

- l'acquisto di pubblicazioni e di riviste utili all'aggiornamento professionale.

- l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell'Istruzione.

- iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.