Bersani, da Prodi Sì non entusiasta

Bersani, da Prodi Sì non entusiasta

"Il suo contributo mette in luce il reale oggetto del contendere - espone in una nota Alberto Losacco, deputato del Partito Democratico -, ossia la possibilità, attraverso la vittoria del Sì, di fare un passo in avanti per quella democrazia decidente, di cultura maggioritaria e votata all'efficienza dei processi, che era alla base del sogno e dell'intuizione dell'Ulivo". "Adesso tutti pancia a terra per gli ultimi giorni di campagna". Così Matteo Renzi, nel comizio ad Ancona, ringrazia il fondatore dell'Ulivo che ha annunciato il voto a favore del referendum.

"Un sì naturalmente rispettoso nei confronti di chi farà una scelta diversa - prosegue l'ex presidente della Commissione Ue - Dato che nella vita, anche le decisioni più sofferte debbono essere possibilmente accompagnate da un minimo di ironia, mentre scrivo queste righe mi viene in mente mia madre che, quando da bambino cercavo di volere troppo, mi guardava e diceva: 'Romano, ricordati che nella vita e´ meglio succhiare un osso che un bastoné".

Una "modesta riforma costituzionale" è stata trasformata in una sfida pro o contro il governo: "Una rissa che ha trasmesso in Italia ed all'estero un senso di debolezza, qualsiasi sarà il risultato di questo referendum" spiega Romani Prodi, mentre la decisione sul contenuto della riforma avrebbe dovuto essere "saggiamente separata dalla sorte del governo", suggerisce l'ex premier italiano.

"Secondo me - ha continuato Salvini - Renzi fa saltare il tavolo comunque, sia che vinca il Si sia che vinca il No, con buona pace del Financial Times e dei mercati".

La mia vicenda politica si è identificata nel tentativo di dare a questo paese una democrazia finalmente efficiente e governante: "questo è il modello maggioritario e tendenzialmente bipolare che le forze riformiste hanno con me condiviso e sostenuto". Un dibattito che ci ha indebolito all'estero per pure ragioni di politica interna. "E c'e' chi ha poi strumentalizzato quella storia rivendicando a se' il disegno che aveva contrastato". "Tale confronto e' diventato quindi una rissa sulla stabilita', inutilmente messa in gioco da un'improvvida sfida".