Beatrice Di Maio in realtà è la moglie di Brunetta

Beatrice Di Maio in realtà è la moglie di Brunetta

Colpa di quel Di Maio nel cognome, che ha fatto pensare a qualche fan sfegatata del del Gigi a cinque stelle e, a molti, ha suggerito l'idea che l'account fosse al centro di una rete propagandistica grillina orchestrata ad hoc.

Per 19 mesi il profilo di Beatrice Di Maio ha twittato veleno contro il Pd (in particolare Matteo Renzi), suscitando un vespaio di polemiche. Ma che a fare il disturbatore seriale ci si metta anche la signora Titti, moglie del capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta, economista, ex ministro della Funzione Pubblica, inventore dei tornelli e aspirante fustigatore dei fannulloni e dei buontemponi statali, indica a quale livello sia scesa la politica. Beatrice Di Maio "non è né un ghost, né un fake, néun troll, né un algoritmo, né antani con lo scappellamento a destra". Il Pd "ha sprecato soldi pubblici con un'interrogazione parlando di "una macchina del fango automatizzata per colpire" i Dem e per chiedere se Di Battista o Di Maio ne fossero a conoscenza". Altri hanno parlato persino di 'hacker russi filo M5S'. Perché Beatrice (Di Maio, ndr) si muove dentro quella che è configurata come una struttura: "a un'analisi matematica si presenta disegnata a tavolino secondo la teoria della reti, distribuita innanzitutto su Facebook (dove gravitano 22 milioni dei 29 milioni di italiani sui social), e - per le élite - su Twitter" scriveva il 16 novembre Jacopo Iacoboni su La Stampa, accendendo il caso sul misterioso account pro M5S, segnalato alla Procura di Firenze dal sottosegretario a Palazzo Chigi Luca Lotti per alcuni post giudicati diffamanti. La moglie di Brunetta Titti (che ribattezzeremo "Twitty") smascherata, ha confessato: "Se Lotti si è sentito offeso, mi dispiace e me ne scuso". Renato Brunetta commenta così a "Repubblica" la vicenda. Insomma, aggiunge, "quello che pensavo ho scritto, sempre con ironia". La frase era stata effettivamente pronunciata, ma da un consulente del ministero, Valter Pastena, e non dalla ministra Guidi. "Arredatrice di interni.". A dirlo, in un'intervista pubblicata oggi da Libero, è la stessa signora Ottaviani. Il nido d'amore della coppia è una villa che si trova sull'Ardeatina. L' account Beatrice di Maio era stato oggetto anche di una polemica che è andata sui media nazionali in questi giorni. Non sono una militante del Movimento 5 stelle, non conosco nessuno personalmente", ha detto Giovannoni Ottaviani, "Ho fatto amicizia virtuale con tanti, e altre persone che avevano idee simili. Una vicenda che farebbe ridere tutti a crepapelle se non ci andasse di mezzo il Paese e il comportamento di un partito di malgoverno che ha perso da tempo il contatto con la realtà.