Avvio in rosso per Piazza Affari

Avvio in rosso per Piazza Affari

Restano sui mercati le incertezze per l'esito delle presidenziali Usa mentre gli ultimi dati sul mercato del lavoro Usa di ottobre avvicinano il rialzo dei tassi da parte della Fed. Sostanzialmente stabile l'oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 1.303,6 dollari l'oncia. Il rendimento del titolo decennale italiani è all'1,70%.

Nello scenario borsistico europeo pensosa Francoforte, con un ribasso frazionale dello 0,43%, calo deciso per Londra, che segna un -0,8%, nulla di fatto per Parigi, che passa di mano sulla parità.

Secondo Il Messaggero, dopo il consenso raccolto nei Paesi del Golfo dal CEO Morelli e dagli advisor, il roadshow farà tappa anche a Singapore, per l'interesse espresso dal fondo Temasek, che è già nel capitale di Moncler.

A Piazza Affari, l'indice FTSE MIB segna un calo dello 0,33%, continuando sulla scia ribassista rappresentata da cinque cali consecutivi, in essere da venerdì scorso; cede alle vendite il FTSE Italia All-Share, che retrocede a 18.056 punti.

Si distinguono a Piazza Affari i settori Immobiliare (+1,62%), Beni personali e casalinghi (+1,28%) e Sanitario (+0,57%). Buona performance per Snam, che cresce dell'1,90%.

I titoli del comparto bancario oggi hanno subito crolli verticali, vendite in particolare per le due "promesse spose": Banca Popolare di Milano (-7,69%) e Banco Popolare (-7,05%), i tanto decantati "matrimoni" che avrebbero dovuto portare risparmi consistenti e quindi benefici alle quotazioni dei titoli non sembra che stiano rispettando le promesse.

INTESA SANPAOLO ha chiuso in calo dell'1,47%, malgrado risultati trimestrali migliori, nel complesso, delle attese degli analisti.