Alfano: 150 militari a Milano e stop a profughi

Alfano: 150 militari a Milano e stop a profughi

Milano - "Stop profughi a Milano se non ci saranno nuove emergenze, la città ha fatto già la sua parte".

E' Alfano ad aprire l'intervento con una dichiarazione: "A Milano manderemo altri 150 militari, quando sono diventato ministro militari impegnati erano 400".

L'obiettivo è di averli raddoppiati. Milano "è più sicura di tante città italiane", ha concluso la fascia tricolore menghina. "Il peso del'immigrazione - ha proseguito Alfano - si sente soprattutto perchè ci sono Comuni che non accettano arrivi, scaricando il peso dell'emergenza sugli altri". "Gli indicatori dicono che i crimini in città di varia natura sono in costante diminuzione", ha aggiunto Sala ricordando che la richiesta di avere sul territorio altri militari è necessaria "per fare due cose: presidi in alcuni luoghi sensibili che potrebbero liberare pattuglie di polizia municipale per altre cose" e poi perché "crediamo molto nelle pattuglie mistiche che sono efficaci per poter incrementare la vigilanza nei punti più critici". "Non c'è nessun allarmismo".

"Oggi con il sindaco Giuseppe Sala abbiamo definito di raddoppiare, rispetto a quando mi sono insediato come ministro, il numero di militari con l'invio di altri 150 soldati" ha affermato il ministro al termine di una riunione sulla sicurezza nella sede del Municipio milanese con il sindaco Giuseppe Sala, il prefetto Alessandro Marangoni e i vertici delle forze dell'ordine della città. "Questo permetterà di sdoppiare il numero delle pattuglie raddoppiando in pratica il controllo del territorio".

Alfano ha parlato anche della ridistribuzione dei profughi: "Milano ha già fatto la sua parte. Ha raggiunto la sua quota e quindi se ci sarà un calo degli sbarchi, come è presumibile per il periodo invernale, ci sarà uno stop agli arrivi di migranti", ha spiegato ancora Alfano. "Cercheremo di farli collaborare". Qui i reati sono calati di un terzo in dieci anni, "ma noi non ci accontentiamo e vogliamo andare avanti" conferma il ministro. Anche perché, conclude Alfano, "siamo consapevoli che quello che facciamo a Milano dà la percezione dell'intero Paese". Lo ha detto il prefetto di Milano, Alessandro Marangoni, a margine del vertice sulla sicurezza. "Tra pochi giorni verrà convocato un nuovo Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica". "Detto questo i reati sono in calo - ha aggiunto Alfano - basti pensare agli omicidi: nel 2013 erano 13, nel 2014 17, nel 2015 13 e a fine novembre di quest'anno eravamo a 7 episodi".