29 ottobre, giornata mondiale della Psoriasi

29 ottobre, giornata mondiale della Psoriasi

La visita consiste in una valutazione clinica e in colloqui informativi sulla malattia e sulle cure disponibili e in base al risultato della visita i pazienti verranno istruiti su come accedere ai servizi dell'Ospedale e/o all'ambulatorio dedicato alla diagnosi e alla terapia della manifestazione dermatologica. La psoriasi è sempre più diffusa e colpisce anche i bambini. Poi, ricevere le cure è un'odissea: "i centri ex-Psocare sono in difficoltà perché le Regioni non hanno soldi da destinare alle cure, così molti si sentono consigliare di interrompere la terapia o di aspettare l'anno successivo e il nuovo budget per iniziarla". In realtà le possibilità di cura esistono e sono anche efficaci, come spiega Alberto Cristaudo, direttore del dipartimento di dermatologia infettiva e allergologica dell'Istituto San Gallicano e di Roma e presidente dell'Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani: "Si va dalle terapie per uso topico per le forme più lievi e localizzate in aree specifiche come ginocchia, gomiti o cuoi capelluto alle terapie sistemiche delle forme più gravi".

Il primo passo è usare farmaci tradizionali come retinoidi, ciclosporina, metotressato; in caso di inefficacia o intolleranza, abbiamo a disposizione i farmaci biotecnologici originator e i loro analoghi biosimilari. "Nel complesso sono circa 500 mila i giovani e giovanissimi italiani che devono fare i conti con queste lesioni cutanee". Ecco perch servirebbe creare un network davvero efficiente di strutture. I farmaci biologici costano 8-12mila euro l'anno a paziente ma, facendo il conto delle spese indirette connesse alla psoriasi non curata, risulta sicuramente conveniente pagare le terapie a chi ne ha bisogno.

La psoriasi è stata riconosciuta come malattia non trasmissibile grave dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2014, che ha sottolineato come serva una maggiore sensibilizzazione pubblica sul tema: una presa di coscienza e la presa in carico del Paziente che ancora tarda a essere recepita nel nostro Paese e anche per questo, il 29 ottobre 150 Dipartimenti di Dermatologia saranno aperti per accogliere i pazienti. In parte questo si può attribuire a un certo grado di disinformazione che si traduce nella scarsa conoscenza della complessità della malattia, delle possibilità terapeutiche, degli specialisti a cui rivolgersi e dei Centri di riferimento a cui affidarsi. È quindi importante che i malati in età infantile siano seguiti da centri specializzati: "quando la psoriasi insorge precocemente è maggior il rischio che si estenda e si aggravi aggravarsi nel corso degli anni".