Voucher lavoro, SMS attivazione: obbligo e tracciabilità

Voucher lavoro, SMS attivazione: obbligo e tracciabilità

Lo scorso sabato 8 ottobre 2016 è stato ufficialmente il giorno dal quale è entrato in vigore il Decreto legislativo del 24 settembre 2016 numero 185: "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo n.81/2015".

Il pagamento avviene mediante voucher, ossia buoni acquistabili telematicamente dai committenti imprenditori o professionisti, o altresì presso rivendite autorizzate dai committenti non professionisti.

Modificato il decreto 148/2015 sugli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro: i contratti di solidarietà difensivi (riduzione orari di lavoro per non effettuare licenziamenti), si possono trasformare in solidarietà espansiva (riduzioni di orario per effettuare assunzioni). L'SMS voucher lavoro è volto a contrastare in parte il lavoro in nero e rivolto ai professionisti nonché agli imprenditori (esclusi gli agricoli) che pagano i propri dipendenti mediante voucher.

Per chi non rispetta l'obbligo di comunicazione, si applica una sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro, moltiplicata per ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione. Gli imprenditori agricoli devono comunicare i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore relativi all'utilizzo in un arco di tempo fino a 3 giorni; non devono essere comunicati, invece, inizio e fine della prestazione.

L'obbligo di comunicazione non è previsto per gli enti pubblici, le attività non commerciali, le famiglie e il lavoro domestico.

E' prevista, inoltre, una maxi sanzione da 1.500 a 9.000 euro per ciascun lavoratore irregolare, in caso di impiego del lavoratore fino a 30 giorni di effettivo lavoro. "Come sempre noi facciamo le nostre scelte, cerchiamo di fare in modo che le cose vadano come devono andare, controlliamo gli esiti - ha aggiunto - se il risultato è quello che ci aspettiamo bene, qualora questo dovesse non essere rimetteremo mano sulla materia". L'importo è aumentato del 20% se l'irregolarità riguarda lavoratori stranieri o minori di età non lavorativa.