Vivendi, pronti a scontro con Mediaset

Vivendi, pronti a scontro con Mediaset

"In risposta al suo atteggiamento costruttivo, Vivendi è stata affrontata da Mediaset e da Fininvest con comunicati aggressivi e l'avvio di molteplici azioni legali, tra cui un nuovo tentativo di intimidazione il 12 ottobre" scorso con la richiesta di sequestro del 3,5% delle azioni, ricostruisce Vivendi.

Vivendi "ha finora sempre ritenuto praticabile una trattativa nella controversia con Mediaset e ha continuato in questi mesi a cercare soluzioni alternative", si legge nella nota del gruppo francese. Lo scontro a questo punto è totale. A luglio, però, Vivendi informava Cologno Monzese di non voler più rispettare l'accordo sostenendo di aver riscontrato significative differenze nelle analisi relative a risultati e prospettive reddituali di Mediaset Premium. Al termine della procedura prevista dagli accordi, Mediaset sarebbe divenuta titolare del 3,5% delle azioni Vivendi e Vivendi del 3,5% delle azioni Mediaset, col gruppo francese che avrebbe controllato il 100% di Mediaset Premium.

Il 23 agosto, in qualità di azionista Mediaset, Fininvest ha chiesto il risarcimento dei danni già subiti per una cifra non inferiore a 570 milioni di euro, correlati alla diminuzione del valore delle azioni Mediaset come conseguenza dell'accaduto, nonchè all'evidentissimo danno d'immagine. Eppure, stando alle indiscrezioni, i contatti si erano mai interrotti.

(Teleborsa) - Vivendi chiude definitivamente i rapporti con Mediaset, annunciando che una "soluzione amichevole" della vicenda Premium "non è più una priorità".

"E' evidente che la richiesta di sequestro di azioni Vivendi, lungi dall'essere un'iniziativa intimidatoria, è finalizzata a tutelare gli interessi di Mediaset e dei suoi azionisti", conclude Mediaset. Vivendi "ribadisce inoltre che il piano industriale di Mediaset Premium che gli è stato presentato e che prevede la realizzazione di pareggio operativo nel 2018 si basa su ipotesi irrealistiche, confermate dalla relazione di due diligence della società di consulenza Deloitte".