Verso la fusione Il Banco corre in Borsa

Verso la fusione Il Banco corre in Borsa

Banco Popolare (+3,9%) e BP Milano (+4,3%) protagoniste in avvio, alla vigilia delle assemblee in cui i soci si esprimeranno sulla fusione dei due istituti. Alla conferenza stampa parteciperanno i segretari generali delle cinque organizzazioni sindacali più rappresentative nel settore del credito: Fisac Cgil (Agostino Megale), Fabi (Lando Maria Sileoni), First Cisl (Giulio Romani), Uilca Uil (Massimo Masi) e Unisin (Emilio Contrasto). Le donne e gli uomini che lavorano in Bpm "meritano di poter decidere del loro futuro nella piena consapevolezza di quali siano le reali conseguenze della scelta da effettuare, che certamente non saranno vissute dai pensionati, che insistono per opporsi al SI' alla fusione".

Come è stato sottolineato da più parti, un'ampia partecipazione all'assemblea di sabato sarà fondamentale e potrà aumentare le probabilità di approvazione della fusione tra Bpm e Banco Popolare e la trasformazione in società per azioni. Un'affluenza che, in linea teorica, lascerebbe presagire una vittoria del Sì in assemblea. E' la denuncia dei sindacati bancari, in una nota congiunta. Nel capoluogo scaligero all'assemblea del Banco sono presenti 7220 soci sui circa centomila iscritti da almeno 90 giorni. Attualmente Banco Popolare sta ponendo in essere la performance migliore tra le blue chip del Ftse Mib, guadagnando il 6,23% a 2,522 euro. Bisogna considerare che i dipendenti azionisti della popolare milanese possono portare in assemblea una sola delega, gli altri soci, pensionati compresi, possono rappresentare fino a 10 soci su delega. La fusione tra Bpm e Banco Popolare, infatti, potrebbe permettere l'attuazione della riforma Renzi - che ha imposto alle Coop il passaggio verso le Spa - ed essa rappresenterà dunque un banco di prova per l'azione del Governo. Molto bene anche il titolo Bpm che sale dell'1,84% a 0,4217 euro.