Ungheria, non raggiunto il quorum al voto sui migranti

Ungheria, non raggiunto il quorum al voto sui migranti

"E' sempre meglio un referendum valido che uno non valido", ha detto dopo aver votato in una scuola di Budapest, non lontano dalla sua abitazione. La notizia del mancato raggiungimento del quorum e' stata confermata da Gergely Gulyas, vicepresidente di Fidesz, il partito del premier Orban.

Ma il referendum è fallito in Ungheria.

Il governo di Viktor Orban si oppone categoricamente al meccanismo voluto da Bruxelles, che prevede il Paese accolga poco meno di 1.300 profughi sul totale di 160mila da trasferire da Italia e Grecia in altri Stati comunitari di tutta l'Ue. "Quale che sia il risultato e l'affluenza alle urne, il referendum ungherese è un colpo all'Unione europea", il commento del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, "se l'Europa non si dimostra all'altezza di rispondere sui problemi dell'immigrazione, mette a rischio il proprio futuro". La vittoria del no appare scontata, ma il quorum si allontana. Vari sondaggi hanno previsto che il referendum non potra' superare il limite del 50% dell'elettorato.

Gli ungheresi hanno "il dovere" di aiutare il governo a combattere le decisioni "dell'elite di Bruxelles", ha scritto Orban in un editoriale pubblicato oggi. L'opposizione di sinistra e le Ong in difesa dei diritti umani esortano al boicottaggio o al voto nullo. Per il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker "se venissero organizzati referendum su ogni decisione dei ministri e del Parlamento europeo, l'autorità della legge sarebbe messa in pericolo".

Fra le possibili conseguenze di cui ha parlato il premier, c'è anche una modifica della costituzione ungherese per vietare di accogliere in Ungheria cittadini stranieri senza l'approvazione del Parlamento ungherese.