Un semplice farmaco può curare il cancro ai polmoni?

Un semplice farmaco può curare il cancro ai polmoni?

Keytruda, il farmaco di Merk &CO., potrebbe segnare una svolta nella lotta al cancro polmonare, il più letale al mondo. Keytruda è utilizzato per il trattamento dei pazienti affetti da cancro al polmone la cui malattia è progredita dopo il trattamento precedente con la chemioterapia. Questo rivoluzionario farmaco, già usato per il trattamento del melanoma, un tumore della pelle causato principalmente dalla cattiva esposizione ai raggi solari, permetterà quindi ai malati di cancro ai polmoni di evitare la chemioterapia.

Come spiega l'Airc, vi sono circa 38.200 nuove diagnosi di tumore ai polmoni all'anno, che rappresentano l'11% di tutte le diagnosi di tumore nella popolazione - il 15% delle nuove diagnosi negli uomini e il 6% nelle donne. Addio chemioterapia? E' stato sperimentato con successo da un gruppo di ricercatori australiani questo farmaco che "scioglie" le cellule cancerogene.

La ricerca ha coinvolto pazienti che avevano un tumore in stadio avanzato, ovvero diffuso al di fuori dei polmoni, e che presentavano alti livelli di un marker specifico che segnala le cellule tumorali che si fingono cellule sane. Keytruda le ha "smascherate", facendo sì che il sistema immunitario riuscisse a riconoscere e attaccare le cellule maligne. La Hui ha concluso: "Normalmente il paziente è trattato con chemioterapia ma se anche il trattamento risponde, il beneficio non dura, mentre il bello di questo medicinale è che i pazienti che rispondono ne continuano a beneficiare a lungo". I risultati di questa sperimentazione sono stati resi noti dall'oncologa Rina Hui, che ha utilizzato il farmaco nel Westmead Hospital di Sydney.

Il nuovo approccio alle masse oncologiche di tipo solido sarebbe reso possibile da una particolare molecola, contenuta nel farmaco (denominata pembrolizumab) che riuscirebbe, una volta ingerita, ariconoscere le cellule tumorali anche in fase latente e a scioglierle da un punto di vista squisitamente fisico, consentendo così all'organismo la loro naturale eliminazione.

Lo studio è iniziato nel settembre 2014 e nel giugno di quest'anno è stato interrotto precocemente sulla raccomandazione di un comitato di controllo indipendente perché i risultati intermedi hanno mostrato che Keytruda era superiore alla chemioterapia.