Ue, Draghi: "La ripresa della zona euro continuerà a passo moderato"

Draghi ammette poi che i tassi di interesse bassi per un lungo periodo di tempo possono portare ad un rischio di sopravvalutazione nei mercati con i trader alla spasmodica ricerca di rendimento. Scommettiamo che i tedeschi non sono d'accordo.

"I bassi tassi di interesse - ha aggiunto - sono oggi necessari per un ritorno a tassi di interesse più alti nel futuro". Il presidente Draghi ha voluto ricordare che "il quadro di governo dell'economia (vale a dire il Patto di Stabilità e di Crescita, ndr) è essenziale per evitare squilibri che rischierebbero in ultima analisi di destabilizzare la zona euro".

Sono quantificabili in 28 miliardi di euro i risparmi della Germania grazie al bazooka della Bce. Quanto alla richiesta ai paesi con margine di manovra di spendere di più (la Germania), Draghi ha fatto notare che questo "non è un obbligo", a differenza del risanamento del bilancio, ma sarebbe comunque preferibile.

Mario Draghi vive un pomeriggio scomodo.

La politica monetaria della Banca centrale europea non è responsabile dei problemi che stanno fronteggiando alcune banche tedesche. Questo pomeriggio, mercoledì, Draghi sarà al Bundestag per un confronto con i deputati tedeschi.

"Gli porremo una serie di domande critiche", ha anticipato Eckhardt Rehberg, parlamentare alla commissione di bilancio appartenente all'Unione Democratica Cristiana della Merkel. "Non possiamo semplicemente attendere che arrivino tempi migliori - ha detto durante una audizione al Parlamento europeo -".

Mario Draghi è stato particolarmente esplicito nel suo intervento al Parlamento europeo. Draghi non ha voluto invece commentare lo stato di salute di Deutsche Bank, che tanto preoccupa gli analisti finanziari.

Il consiglio della BCE ha iniziato a lavorare sui modi per espandere il pool di asset idonei ad essere inclusi nel QE in modo da superare le carenze dei titoli di debito pubblico più sicuri, come i Bund tedeschi. "Le stime della Bce sono di un tasso dello 0,2% quest'anno, dell'1,2% nel 2017 e dell'1,6% nel 2018".

Le cause precedentemente mosse da Gauweiler contro il piano di acquisto di asset della BCE, sia al tribunale tedesco e alla Corte di giustizia europea, hanno trovato l'UE in regola nell'ambito del suo mandato. "E gli Stati membri devono fare la loro parte". Al momento il limite per la BCE è fissato al 33 per cento. Devono intervenire "altri attori", a cominciare dalla politica. Jens Weidmann, presidente della Bundesbank, ha difeso la legalità del QE, ma ha chiarito le sue forti obiezioni al cambiamento della regola per cui gli acquisti di asset debbano riflettere le rispettive dimensioni delle economie dei paesi della zona euro.