Tolmezzo, impiegata di banca truffa i clienti per comprare borse di lusso

Tolmezzo, impiegata di banca truffa i clienti per comprare borse di lusso

Una dipendente di una nota banca di Tolmezzo, con una sfrenata passione per il lusso, è stata sottoposta alla misura cautelare personale dell'obbligo di dimora e al sequestro preventivo di beni perchè ritenuta responsabile di truffa e riciclaggio per ammanchi notevoli di soldi dei clienti, di oltre 2 milioni di euro. E' quello che carabinieri e Guardia di Finanza hanno sequestrato a un'impiegata di Tolemazzo per la quale il gip di Udine ha disposto la misura cautelare dell'obbligo di dimora.

Le attività investigative, realizzate in perfetta sinergia tra le due Forze di Polizia, sono nate da alcune denunce presentate da correntisti dell'istituto di credito di riferimento e hanno consentito di definire sostanziose distrazioni patrimoniali in danno dei risparmiatori coinvolti, poste in essere dall'indagata.

Tutto nasce dalla denuncia fatta nel gennaio del 2016 ai carabinieri di Tolmezzo da parte di un anziano correntista della banca in questione, che lamentava l'ammanco di un importo pari a 150 mila euro dal suo conto. Si tratta, come raccontato dall'Arma, in prevalenza di persone anziane o di coloro che, dopo aver lavorato all'estero, erano rientrate in Italia con i risparmi di una vita. Prima proponeva investimenti sicuri in titoli o azioni ma poi intascava i soldi o li dirottava su altri conti correnti paralleli all'insaputa degli ignari clienti e a volte operava direttamente sui conti correnti dei truffati sostituendosi a loro. Al fine di raggirare e convincere le persone truffate, l'indagata consegnava ai risparmiatori rendiconti fittizi simulanti irreali patrimoni e profitti. Si stima che gli ammanchi totali possano aver raggiunto la cifra di più di due milioni di euro. Il "libro mastro" delle operazioni, un'agenda contenente dettagli fondamentali per la ricostruzione della vicenda, è stato ritrovato da Carabinieri e Fiamme gialle in una perquisizione eseguita il 3 febbraio a casa dell'indagata, dove è stata sequestrata documentazione cartacea ed elettronica.

Nei confronti della coppia è scattato un provvedimento di sequestro di beni immobili e mobili per un valore di 250 mila euro tra i quali 7 mila euro in contanti; 18 borse di vari modelli e marche (The Bridge, Luis Vuitton, Prada, Fendi, Chanel...) del valore complessivo di circa 6 mila euro; un'abitazione del valore di 160 mila euro; un'autovettura del valore di 20 mila euro; ulteriore documentazione utile al proseguo delle indagini.