Terremoto, il CdM approva il "vademecum della ricostruzione"

Terremoto, il CdM approva il

Il provvedimento reca misure urgenti per la ricostruzione dei territori del Centro Italia colpiti dal terribile sisma del 24 agosto scorso. "Volevamo illustrare il decreto sul terremoto per primo agli amministratori del territorio coinvolto dal sisma".

Il decreto prevede poi l'indennizzo, fino al 100%, dei costi per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili ad uso produttivo agricolo, distrutti o danneggiati, comprese le abitazioni degli agricoltori. L' Inail metterà inoltre a disposizione 30 milioni di euro per la messa in sicurezza degli immobili prioduttivi. I contributi saranno utilizzati in 60 comuni. "Ci sarà un finanziamento - ha proseguito il commissario - a zero tasso di interesse e a lungo periodo di ammortamento con tre o cinque anni di preammortamento per consentire investimenti, per tutte le tipologie di imprese". Per le nuove imprese il prestito potrà arrivare fino a 600 mila euro, con rimborso in 8 anni.

Un decreto in 53 articoli che rappresenta una sorta di 'vademecum della ricostruzione'.

Sono previste anche iniziative rivolte ad assicurare la legalità e la trasparenza nelle procedure e negli interventi per assicurare il massimo della regolarità in tutte le sue fasi. Lo scrive il premier Matteo Renzi in un tweet al termine del Consiglio dei ministri.

Lo si apprende da fonti di governo. A disciplinare i controlli un protocollo a firma Raffaele Cantone, presidente dell'autorità amministrativa, Vasco Errani e Invitalia.

"Tutti gli atti - ha spiegato Errani - saranno controllati preventivamente dalla Corte dei conti".

Nessuna deroga sarà prevista sulle regole valide per il subappalto e bisognerà rispettare il tetto del 30% previsto dal nuovo codice degli Appalti. Lo facciamo, ma è bello poterlo fare anche con i privati. Alla gara dovranno partecipare almeno tre costruttori, sempre iscritti all'Anagrafe antimafia degli esecutori.