Tassa canone, fino al 31 ottobre si può saldare senza interessi

Tassa canone, fino al 31 ottobre si può saldare senza interessi

Chi ha effettuato il pagamento del canone Rai nella bolletta dell'energia elettrica ma non avrebbe dovuto farlo, può chiedere la restituzione della somma versata all'Agenzia delle Entrate, ottenendo un accredito / storico sulla successiva bolletta dell'energia elettrica. Tuttavia, come sottolineano in una nota l'Unione nazionale consumatori e l'Udicon, la fattispecie è generica.

Per questo motivo Unc e Udicon (Unione difesa consumatori) invitano i vertici della Rai a organizzare in tempi rapidi una campagna informativa e "dare immediatamente notizia alla fine dei telegiornali, come si faceva in passato nei mesi di gennaio e febbraio".

Per quel che riguarda i codici tributo, in merito al pagamento del canone Rai 2016 con il modello F24, l'Agenzia delle Entrate in data 7 luglio del 2016 ha pubblicato una apposita risoluzione, la numero 53/E. Ebbene, il codice tributo da inserire nell'apposito campo dell'F24 è 'TVNA' per il canone Rai 2016 relativo ad un nuovo abbonamento Tv, e 'TVRI' nei casi di rinnovo dell'abbonamento. Se nessun componente della famiglia anagrafica ha ancora ricevuto il canone in bolletta e si detiene una tv, si deve provvedere al pagamento, in unica soluzione, di tutti i 100 euro, entro il 31 ottobre.

"Anche se il ministero dello Sviluppo economico, stabilisce che nei casi di tardività non imputabili all'utente non si proceda all'applicazione delle sanzioni e interessi a suo carico - continua Busi -, non è però ancora chiaro, quali siano le cause non imputabili al contribuente". Fino al 31 ottobre o fino a fine anno?

Per chi ha il televisore in casa, e deve saldare il canone Rai 2016, ma questo non è stato mai addebitato sulla bolletta elettrica nel corso dell'anno, la scadenza di pagamento si avvicina.

Chi non ha ancora ricevuto il canone in bolletta. In questi casi, infatti, il canone non arriva nella fattura elettrica. Gli inquilini che abbiano il contratto di fornitura intestato al proprietario devono pagare. Non importa se la linea è intestata al papà o alla mamma: costituiscono un'autonoma famiglia anagrafica e dunque non riceveranno l'addebito in bolletta (i genitori l'avranno già ricevuto per la loro utenza della prima casa) ma dovranno pagare in una sola rata.

A chi ha attivato una nuova utenza elettrica, il canone è addebitato dal mese di attivazione della fornitura.

Chi ha disattivato una utenza elettrica residente in corso d'anno e non ha attivato alcuna nuova utenza elettrica residente nel corso dello stesso anno.

Chi ha variato l'utenza elettrica da "residente" a "non residente" entro il 30 giugno. L'addebito avviene nella prima fattura elettrica utile, nella quale sono addebitate le rate scadute. Questo anche per evitare che l'impresa elettrica solleciti il pagamento, a fronte di un versamento già avvenuto con modello F24. Dato che in questo caso l'importo non è 100 euro, ma è variabile a seconda della data di attivazione, se il televisore era già posseduto prima dell'attivazione dell'utenza l'eventuale importo non addebitato deve essere pagato mediante modello F24. In questo caso, dato che nella fattura di conguaglio non sono addebitate tutte le rate di canone mancanti sino a fine anno, occorre che la somma residua sia pagata direttamente dal contribuente con il modello F24.