Sirte, l'olandese Jeroen Oerlemans ucciso da un cecchino

Sirte, l'olandese Jeroen Oerlemans ucciso da un cecchino

Si tratterebbe di un fotoreporter olandese che sarebbe stato colpito al cuore da un cecchino.

Nelle ultime settimane i jihadisti hanno compiuto numerosi attacchi e le forze di sicurezza libiche temono che i miliziani che sono riusciti a fuggire da Sirte si siano raggruppati e stiano per lanciare una controffensiva. Non chiare le dinamiche in cui è avvenuta la sua morte.

La necessità di documentare e di raccontare, con la fotocamera in mano, ha spinto l'olandese Jeroen Oerlemans prima in Siria, dove è stato rapito dall'Isis assieme al giornalista John Cantlie, e poi in Libia.

La tragica notizia è stata diffusa dal collega giornalista Joanie de Rijke, che con lui lavora per il belga Knack. L'uomo, Jeroen Oerlemans, era giunto già morto al campo di Misurata. "Le nostre truppe avanzano nel quartiere numero 3 (di Sirte) e sono alla ricerca di un altro gruppo di combattenti che ha abbandonato il campo di battaglia" si legge sulla pagina Facebook del centro mediatico dell'operazione per la liberazione della città costiera libica: "Le nostre truppe avanzano nel quartiere numero 3 (di Sirte) e sono alla ricerca di un altro gruppo di combattenti che ha abbandonato il campo di battaglia". La notizia era trapelata nel pomeriggio e per alcune ore si era ipotizzato che la vittima fosse un italiano.