Siria, Ue: Renzi stoppa sanzioni a Russia

Siria, Ue: Renzi stoppa sanzioni a Russia

L'agroalimentare - sottolinea la Coldiretti - è l'unico settore ad essere colpito direttamente da un embargo totale sancito, come ritorsione alle sanzioni europee, dalla Russia con decreto n. 778 del 7 agosto 2014 che ha chiuso completamente le frontiere del paese di Putin ad una lista di prodotti, frutta e verdura, formaggi, carne e salumi, ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia con successiva proroga.

Se infatti sulla minaccia si è riusciti a trovare un compromesso, grazie ad una limatura e ad una sfumatura del testo, nel caso si dovesse decidere sull'effettiva applicazione di sanzioni, l'Europa si troverebbe ancora una volta spaccata, come ha rilevato lo stesso presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, che uscendo dal vertice ha avvertito: "Ho l'impressione che non ci sia unanimità per le sanzioni alla Russia". L'ultimissima bozza stesa dagli sherpa ieri mattina diceva che l'Ue "considera tutte le opzioni, incluse ulteriori misure restrittive contro soggetti o entità che sostengono il regime" di Damasco.

Paradossalmente, le sanzioni un merito lo hanno avuto eccome, proprio per la Russia: lo scorso anno, secondo i dati forniti da Der Spiegel, il Paese guidato da Putin ha prodotto 110 milioni di tonnellate di grano, superando gli Stati Uniti e raggiungendo una cifra mai raggiunta finora. "Credo che non avesse senso inserire anche qui un riferimento alle sanzioni".

Al termine del Consiglio dei capi di Stato e di governo dell'Ue, a Bruxelles, emerso con chiarezza il duro scontro avvenuto tra Germania e Italia sulle possibili sanzioni alla Russia per i bombardamenti in Siria, che erano state chieste dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e sono state fatte cancellare nel testo delle conclusioni soprattutto per l'opposizione del premier Matteo Renzi. La risoluzione dell'Unesco sui luoghi santi del Medio Oriente denominati in arabo "è una vicenda che mi sembra allucinante, ho chiesto al ministro Esteri di vederci subito al mio ritorno a Roma" questo invece ha detto Renzi ai microfoni di Rtl 102.5. Protagonista tra i flash dei fotografi al suo arrivo, in serata è tornata al centro dell'attenzione per parlare di Brexit. Ma fino a quel momento, continuano a ribadire tutti, "non ci saranno negoziati". "O ci sarà una hard Brexit oppure non ci sarà la Brexit" aveva detto la scorsa settimana il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Si parlerà degli strumenti di difesa commerciale, per frenare la concorrenza sleale cinese, ma soprattutto del Ceta. L'accordo è appeso a un filo.