Serie A, primo test per la moviola: scelti tre arbitri

Serie A, primo test per la moviola: scelti tre arbitri

La Lega Serie A, d'intesa con l'Associazione Italiana Arbitri, comunica che domenica 2 ottobre inizierà la fase di sperimentazione della VAR (Video Assistant Referees) sui campi della Serie A TIM. Solo a Milano, Roma, Cagliari e Palermo è prevista una control-room dedicata, per gli altri ci sarà un pulmino ad-hoc, messo a disposizione dall'azienda produttrice del sistema, la Hawk-eye. " In questa prima fase della sperimentazione non ci sarà la possibilità di comunicare con la squadra arbitrale: sono due mondi completamente diversi e separati".

Non ci sarà nessuna incidenza sul gioco e non si intende depotenziare la figura arbitrale.

Giornata di campionato storica quella che si apre oggi in Serie A con gli anticipi tra Pescara e Chievo ed Udinese e Lazio.

E proprio in una partita di United Soccer League (terzo livello del campionato americano) si è verificato circa due mesi fa il primo storico utilizzo della VAR. La partita in questione si è giocata lo scorso 13 agosto nella Red Bull Arena tra New York Red Bulls II e Orlando City B: grazie all'assistenza della moviola in campo, l'arbitro ha potuto espellere Conor Donovan degli ospiti per l'interruzione di una chiara occasione da gol. "Il motivo della scelta dei due videoarbitri in una partita - prosegue Brunelli - è tecnico. La VAR sara' sperimentata, per ogni turno di Serie A, su due campi, partendo domenica con Torino-Fiorentina (designato Irrati come VAR) e Milan-Sassuolo (Di Bello e Doveri)". Il videoarbitro deve familiarizzare con la tecnologia e imparare a dialogare con il direttore di gara. Ad ogni modo l'obiettivo è non assimilare la VAR al classico "occhio di falco" nel tennis, ma che sia l'addetto al monitor ad intervenire, aiutando l'arbitro a prendere la giusta decisione. Per quanto riguarda invece i tempi di risposta, Rosetti ha spiegato che la tempistica varia in base ai singoli casi. Sarà importante l'accuratezza della decisione. "Ci sono decisioni in cui è ridottissima, pari a 10-12 secondi, ma ci sono situazioni che possono essere più complesse". Rimane salvo comunque un principio: "La decisione finale è sempre dell'arbitro".