Sarri: "Ho fiducia totale nella squadra. Gabbiadini? Deve adattarsi"

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Il numero 1 del Napoli è già tra i pali, è il leader della squadra e con Gabbiadini ha parlato a lungo: "Ha bisogno del nostro sostegno, bisogna dargli una mano". La squadra ha mostrato chiaramente limiti psicologici e i singoli come Koulibaly e Gabbiadini hanno fornito una prova insufficiente.

L'infortunio di Milik non lascia altre strade al Napoli, nonostante equivoci e occasioni sprecate: Gabbiadini unica soluzione possibile in attacco. "So che stiamo attraversando un periodo non semplice, ma so quanto siamo forti, sono più tranquillo e fiducioso".

Un'affermazione che tiene alta la tensione verso Manolo Gabbiadini, e che mira probabilmente a ottenere una pronta reazione sul campo da parte del giocatore.

Il Napoli potrebbe qualificarsi direttamente se dovesse vincere contro il Besiktas ma in contemporanea dovrà esserci un pareggio tra Dinamo Kiev e Benfica.

Giocare senza una prima punta di ruolo, farà perdere inevitabilmente al Napoli tanti punti durante il suo percorso ma le ragioni di questa crisi sono da imputare anche a Sarri.

"Ho fiducia totale nella squadra, può succedere un momento così, stiamo lavorando sui nostri errori e siamo fiduciosi". I turchi sono un avversario modesto, tornato nella massima competizione europea dopo 7 anni e al momento al secondo posto del gruppo B con 2 punti, visto che dopo l'1-1 acciuffato all'ultimo a Lisbona, è arrivato il pareggio casalingo anche contro la Dynamo Kiev, con rete dell'ex interista Ricardo Quaresma, uno dei punti di forza dei campioni di Turchia che possono contare anche sull'esperienza proprio dell'ex napoletano, Inler. Ha un modo di giocare che io ho accompagnato, non imposto. Questa è una delle problematiche che dobbiamo risolvere. Sparsi tra gli alberghi della città, di Pozzuoli, e della costiera sorrentina i tifosi, che hanno prenotato anche escursioni al sito archeologico di Pompei. Credo che il Napoli sia abbastanza umile per capire che se non ti impegni, perdi. La voglia è quella di reagire, dimostrare che siamo ancora una squadra forte: 15 giorni fa eravamo considerati migliori d'Europa, adesso invece no. Dobbiamo trovare equilibrio, la squadra deve ritrovare certezze e vogliamo fare una grande gara domani. Nessuno vuole andare contro le sue caratteristiche, ma nessun tecnico per un giocatore ne sacrifica 7-8. "E' una squadra solida mentalmente e difficile da affrontare".