Sarri: "Gol evitabili, ma ben vengano. Insigne-Mertens, una scena bellissima!"

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Dopo un primo tempo di controllo, non senza qualche affanno iniziale, gli azzurri hanno messo il piede sull'acceleratore chiudendo la pratica con tre gol nell'arco di 8' nel secondo tempo. Passata la paura, al 20' il Napoli passa: angolo di Ghoulam, capitan Hamsik anticipa tutti di testa e insacca sul primo palo. La squadra di Sarri prende in mano la partita e per il resto del primo tempo lascia le briciole agli avversari. Il Napoli vince 4-1 non di certo per rispondere alla Juventus, anzi. "Nei primi minuti - aggiunge Sarri in conferenza stampa - eravamo troppo timidi e non aggredivamo alti, loro hanno fatto un grande palleggio e sono stati pericolosi in due occasioni, poi siamo cresciuti, recuperavamo la palla più alti e siamo stati costantemente pericolosi". Il San Paolo è una bolgia, peccato per il calo di tensione finale che consente al Benfica di accorciare le distanze. Da annotare l'esordio di Nikola Maksimovic ed Emanuele Giaccherini, acquistati nell'ultima sessione di calciomercato. Due minuti dopo il portiere del Benfica atterra Callejon in area di rigore: l'estrema punizione è trasformata da Milik. Napoli-Benfica è terminata con il risultato di 4-2 e anche quello dei gol fatti è un primato: mai gli azzurri avevano siglato 4 marcature nella stessa partita durante questa competizione. Benfica al tappetto e 4-0 di Mertens al 58′.

La prima al San Paolo è una festa: demoliti 4-2 i portoghesi, strada verso gli ottavi in discesa.

Napoli (5-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Mertens. Nel finale, però, la tensione cala e i portoghesi si ritrovano quasi per caso in partita: errori clamorosi della difesa di casa sui gol di Goncalo Guedes e Salvio, entrambi a tu per tu con Reina.

BENFICA (4-4-2): Julio Cesar; Almeida (83' Gomes), Lisandro Lopez, Lindelof, Grimaldo; Pizzi, Fejsa, Horta (56' Salvio), Semedo; Mitroglou, Carrillo (67' Guedes).