Salute: durata massima vita umana gia' raggiunta, e' di 125 anni

Salute: durata massima vita umana gia' raggiunta, e' di 125 anni

La durata della vita umana ha un limite invalicabile oltre il quale è quasi impossibile andare: 125 anni. I ricercatori hanno anche quantificato il punto di arrivo: esattamente, la probabilità che un essere umano superi i centoventicinque anni di età sarebbe una su diecimila.

Calment venne al mondo in un'epoca in cui oggi sembrerebbe impensabile vivere, senza alcun oggetto tecnologico tra quelli che usiamo quotidianamente: il telegrafo senza fili, che si sarebbe poi evoluto nella radio, sarebbe stato inventato nel 1895; la televisione non si sarebbe diffusa prima degli anni Quaranta del Novecento; il telefono, secondo la versione che lo accredita ad Alexander Bell, sarebbe nato solo nel 1876 (o al massimo nel 1871, accreditandolo ad Antonio Meucci); il web non sarebbe stato usato dalla maggioranza dei cittadini fino agli anni Novanta.

La ricerca, negli ultimi anni, aveva accarezzato l'idea di prolungare la durata della vita all'infinito, ma gli ultimi studi dimostrano, invece, come esista un limite naturale.

"I demografi, così come i biologi, hanno sostenuto che non ci sia ragione di pensare che l'attuale crescita dell'aspettativa di vita terminerà presto", spiega Jan Vijg dell'Albert Einstein College of Medicine di New York, fra gli autori dello studio.

Questo limite potrebbe essere determinato per ogni specie animale da una serie di caratteristiche della longevità, una sorta di sistemi di garanzia codificati nel genoma che possono riguardare imperfezioni relative al trasferimento di informazioni nelle funzioni cellulari. I ricercatori sono arrivati a queste conclusiioni prendendo in esame i dati demografici di 41 paesi di 41 paesi nel mondo, poi hanno esaminato i tassi di mortalità dei supercentenari (minimo 110 anni di età) vissuti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Giappone e in Francia. Questo tenendo conto che il record finora imbattuto è di 122 anni, età raggiunta da una donna francese di nome Jeanne Calment, che morì nel 1997. "Vijg in un comunicato stampa - indica una diminuzione del guadagno nella riduzione della mortalità più tardi nella vita e un possibile limite alla durata della vita umana".

In conclusione allungare ulteriormente la durata della vita umana al di là dei limiti previsti dai sistemi di garanzia della longevità, richiederebbe interventi che vanno ben oltre il miglioramento della salute.