Roma, africano decapita le statue della Basilica di Santa Prassede: arrestato

Roma, africano decapita le statue della Basilica di Santa Prassede: arrestato

L'atto di vandalismo è stato compiuto poco prima dell'inizio di un concerto di musiche sacre, curato dall'Ambasciata Slovacca. Savelli ha pensato di trovarsi di fronte ad un estremista dell'Isis perché l'uomo ha farfugliato delle parole strane dopo aver spaccato la testa alle statue: "L'uso di queste immagini non va bene" avrebbe detto più o meno lo straniero in maniera confusionaria. Ma sono presenti tracce precedenti.

In particolare verso le 19:30 di ieri la prima segnalazione giunta alla Sala Operativa della Questura da parte del parroco della chiesa di san Martino ai Monti; il sacerdote ha riferito di un uomo che aveva danneggiato una statua per poi velocemente fuggire. Un uomo di colore, probabilmente in un raptus di follia, ha danneggiato due statue raffiguranti Sant'Antonio e la stessa Santa Prassede, per fortuna non di grande valore artistico. Un'altra segnalazione è giunta poco dopo; a chiamare, questa volta, il parroco della Basilica di Santa Prassede, nei pressi di Santa Maria Maggiore. Le pattuglie dei commissariati di zona e del reparto Volanti, con le descrizioni fornite dai testimoni, tutte molto simili, hanno "battuto" le vie del centro storico riuscendo ad individuare l'uomo ed a fermarlo in via di Ripetta.