Riforma delle pensioni, interviene lo Spi della Cgil

Il prestito (con gli interessi e l'assicurazione in caso di morte sopraggiunta prima della restituzione) sarà pagato tramite una trattenuta dall'assegno pensionistico maturato. Questi lavoratori potranno andare in pensione una volta compiuti i 63 anni grazie ad un prestito da restituire appena raggiunta l'età prevista dalla Legge Fornero in 20 anni in 240 rate. Staremo a vedere se ci sarà un ripensamento o un alleggerimento delle condizioni di contribuzione da parte del governo. O un'azienda con meno di 15 dipendenti che dice: "Ti licenzio a 62-63 anni tanto hai l'Ape sociale".

In un'intervista concessa al Corriere della Sera, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini rivendica l'utilità dell'Ape volontario e di tutte le misure economiche previste per le pensioni in legge di stabilità, ovvero quattordicesima estesa, no tax area, cumulo contributivo ed esenzione dei lavoratori precoci e usuranti: "Abbiamo dato risposte promuovendo equità e flessibilità, senza mettere a repentaglio i conti pubblici", spiega Nannicini, sottolineando che "gli scaloni hanno creato una forte domanda di flessibilità.Rinunciare per 20 anni al 4,6% della pensione per anno d'anticipo, ma senza rischi o tagli alla reversibilità, non è poco, ma resta una buona opportunità in più per tutti quelli con 20 anni di contributi".

La pensione anticipata senza costi non deve essere confusa con la Quota 41, agevolazione per i lavoratori precoci con 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica.

Concludiamo il nostro excursus tra le novità della riforma sull'anticipo pensionistico, parlando di una categoria di lavoratori che raramente viene mensionata: i cosiddetti lavoratori precoci. In questo caso il costo per la pensione anticipata sarà a carico del lavoratore, per il 4,6-4,7% per ogni anno di anticipo.

Ape Sociale: quando entra in vigore la pensione anticipata gratis?

A partire da maggio 2017, e per due anni in via sperimentale, i lavoratori che desiderano anticipare di qualche anno la propria entrata in pensione potranno farlo, a patto di rispettare alcuni requisiti. La misura sarà strutturale e permarrà nel tempo senza variazioni soggette all'andamento del bilancio. Per loro la legge di bilancio prevede l'eliminazionale dell'adeguamento dei requisiti per la pensione all'aspettativa di vita; una riduzione di 12 o 18 mesi rispetto ai requisiti richiesti dalla riforma delle pensioni Fornero a patto che abbiano svolto attività considerate usuranti per almeno 7 anni negli ultimi dieci di attività lavorativa. Difficile fare una valutazione precisa di quanti saranno i lavoratori precoci che potranno beneficiare della novità. I sindacati, con la Cgil in testa, vorrebbero alzare la soglia a 1.650€, il che fa pensare che le trattative si chiuderanno a 1.300€ circa.

Inoltre, sono stati definite le categorie dei lavoratori che svolgono attività pesanti o rischiose alle quali si può effettuare un trattamento agevolato, nello specifico sono: maestre d'asilo, macchinisti e autisti di mezzi pesanti, lavoratori del settore edile e addetti alle sale operatorie.

Se anche queste categorie venissero confermate per usufruire dell'Ape Social, i lavoratori in possesso di tali requisiti si aggiungerebbero ai disoccupati privi di reddito, ai disabili e ai lavoratori che assistono parenti disabili di primo grado.