Renzi: il Ponte sullo stretto può creare 100mila posti di lavoro

Renzi: il Ponte sullo stretto può creare 100mila posti di lavoro

Bisogna togliere la Calabria dall'isolamento e far sì che la Sicilia sia più vicina.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in occasione della celebrazione per i 110 anni della Salini-Impregilo alla Triennale di Milano, si lancia in una promessa dal carattere "eccessivamente" elettoralistico-referendario. "M5S è riuscito" ha aggiunto Grillo, "grazie a Virginia Raggi, a bloccare le irresponsabili Olimpiadi del 2024 a Roma, ma non siamo ancora riusciti a frenare gli appetiti malsani di chi vuole fare a tutti i costi grandi opere inutili con i soldi dei cittadini". Nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, il capogruppo del partito, Maurizio Lupi, ha annunciato "Area popolare presenterà oggi alla Capigruppo la richiesta di iscrivere all'ordine del giorno nel calendario dei prossimi tre mesi la proposta di legge per la realizzazione del ponte sullo stretto". Ma a far capire che si sta per aprire il dibattito arriva la presa di posizione di Sinistra Italiana, che con Arturo Scotto parla dell'ennesimo spot elettorale da parte dell'esecutivo. "Abbiamo perso durante la crisi quasi un milione di posti di lavoro, di cui quasi la metà nell'edilizia". Infine si deve puntare alle grandi opere e alle infrastrutture, come sul piano ferroviario la Napoli-Bari-Lecce. "Bisogna sbloccare i cantieri e serve la banda larga perché la rete di domani non sarà una diga in Italia né l'autostrada del Sole, ma la banda larga, la gigabyte society, la velocità". Ora è il momento che l'Anas ed Impregilo si impegnino a trovare un accordo immediato per consentire una rapida ripresa dell'iter per la costruzione del ponte tra la Sicilia e la Calabria. A Pietro Salini, Renzi si è rivolto sfidandolo a "completare il grande progetto di quella che Delrio chiama la Napoli-Palermo, per non dire Ponte sullo Stretto". Un'apertura che equivale a circa 8 miliardi di euro. "Le stesse risorse che sarebbero necessarie per il ponte, se utilizzate in modo diffuso sul territorio per affrontare le tante criticitàesistenti, dalle ferrovie a singola tratta o non elettrificate alla viabilità nazionale e provinciale, al potenziamento dei sistemi portuali e aeroportuali, avrebbero sicuramente un impatto più duraturo nel tempo e portatore di benefici di lunga durata anche in termini occupazionali".