Renzi: concorsi per 10mila posti, ma basta impiegati alla Zalone

Renzi: concorsi per 10mila posti, ma basta impiegati alla Zalone

"Bisogna rottamare la filosofia 'Checcozaloniana' dell'impiegato pubblico, devono per primi tornare a sentire l'orgoglio di servire il tricolore". A quanto pare sì: il premier Matteo Renzi, intervenuto a margine di un convegno dell'Anci a Bari, ha fatto riferimento alle maxi-assunzioni che avverranno a partire dall'anno prossimo.

Promesse e annunci fatte in vista del referendum che vedono il "NO", superare il "SI". "Quando penso ai bambini di Aleppo - ha detto - penso se non stiamo facendo troppo poco". Nella nuova legge di stabilità due saranno le parole chiave: "merito e bisogno. C'è fame di lavoro" ha spiegato. Il punto del merito è da affermare a tutti i livelli, merito non è una parolaccia, bisogna affermarlo con forza.

Diamo la "libertà di assumere più correttamente, tornare a fare i concorsi, almeno tra forze ordine e infermieri e se ci riusciamo anche i medici, per 10mila unità perché possano essere immediatamente banditi i posti".

"Vi parlo da sindaco tra i sindaci. (...) Il tema dei vaccini va affrontato una volta per tutte ed è necessario che i nostri bambini siano vaccinati". Serve un grande investimento sulla scienza, e non sugli apprendisti stregoni. C'è poi il tema dei vaccini: l'esempio assunto dall'Emilia Romagna è serio. Nella manovra "ci sarà un intervento importante per l'abolizione di Equitalia e la creazione di un modello diverso di agenzia, con la riorganizzazione del rapporto cittadino-pubblico ufficiale".

Diecimila assunzioni nella pubblica amministrazione, anticipo pensionistico, abolizione di Equitalia e fondi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. E, "dal 7 novembre", ha spiegato, "chi è in ritardo con i pagamenti riceverà un Sms".

Dopo il lungo elenco di provvedimenti, più che altro per ora annunciati, Renzi ha concluso il suo discorso a Bari chiedendo ai sindaci di liberarsi dell'atteggiamento scettico, del complottista che ultimamente sta prendendo sempre più piede. Quindi, soldi ai Comuni per lo sviluppo delle periferie."C'erano 500 mln sul 2016 - ha detto - ma avete presentato progetti per 2,1 mld. Se invece la richiesta è di modificate la norma che obbliga due Comuni alla fusione sì, sono d'accordo".

Via libera anche su delibera periferia e sport ma non si riuscirà a coprire tutti i progetti.