Renzi ai sindaci: "Stop a impiegati come Checco Zalone"

Renzi ai sindaci:

Diamo la "libertà di assumere più correttamente, tornare a fare i concorsi, almeno tra forze ordine e infermieri e se ci riusciamo anche i medici, per 10mila unità perché possano essere immediatamente banditi i posti".

Zalone a parte, Matteo Renzi ieri ha annunciato migliaia di assunzioni nel presentare la legge di bilancio. "C'è fame di lavoro", ha sottolineato il premier.

L'accordo con i sindacati sulle pensioni "è oggettivamente un passo in avanti significativo, vediamo se apre spazi nuovi nel turn over nel pubblico, non so quanti accetteranno".

Prima di augurare buon lavoro ad Antonio Decaro, il premier ha toccato anche il tema dell'immigrazione: "Quando penso ai bambini di Aleppo mi chiedo se non stiamo facendo troppo poco".

Edilizia scolastica fuori dal patto -"Tutto ciò che attiene all'edilizia scolastica è finanziabile fuori dal patto di stabilità; in questa legge di stabilità bisogna dire con chiarezza all'Europa che tutti i denari relativi all'edilizia scolastica vanno spesi". "Prima in Europa ci dicevano che il problema immigrazione era nostro, oggi è rimasto l'egoismo di chi continua ad alzare muri Nella discussione dei prossimi fondi europei dobbiamo mettere una regola:. i paesi che non sono in grado di rispettare le regole sull'immigrazione non devono avere finanziamenti privilegiati come accaduto in questi anni". E' un Matteo Renzi a tutto campo quello che interviene da Bari, all'Anci, davanti ai sindaci italiani.

Rottamare la filosofia Checco Zaloniana - "Una delle sfide più importanti è il rapporto con la Pa e i nostri dirigenti, la fiducia è fondamentale". Il presidente del Consiglio ha esordito con una sfida lanciata agli amministratori riuniti in sala: rompere la filosofia "checco-zaloniana" dell'impiegato pubblico e ristabilire "l'onore di servire lo Stato" tra i lavoratori. "Bisogna sfidare chi lavora con noi, dicendo che devono sentire l'orgoglio di servire il tricolore". Vi annuncio che non solo ci saranno di nuovo 500 milioni per il 2016, ma anche che tutti i progetti presentati saranno finanziati entro il 2017.

Il premier è intervenuto anche sulla polemica sui vaccini. L'ex sindaco di Firenze assicura: "Ci sono più soldi: alcune malattie particolari vengono ormai guarite, penso all'epatite c. Quando le persone vivono più a lungo, fortunatamente, bisogna essere conseguenti nell'organizzazione dei servizi. L'esempio dell'Emilia Romagna è serio".

"I nostri asili devono avere bimbi vaccinati" - Capitolo sanità.