Pozzuoli: arrestati i responsabili dell'omicidio De Simone

Pozzuoli: arrestati i responsabili dell'omicidio De Simone

I carabinieri di Pozzuoli hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Dda partenopea, nei confronti di due uomini ritenuti affiliati al clan Longobardi-Beneduce, già condannati per associazione camorristica e detenuti in carcere.

A vent'anni di distanza si scopre la verità: quell'omicidio fu un agguato perpetrato intenzionalmente e che si collocava nella faida fra i clan Beneduce Longobardi e Sebastiano Bellofiore, attivi nella città di Pozzuoli.

V.G. e C.A. sono ritenuti i diretti responsabili dell'assassinio di De Simone, avvenuto nel quartiere di Monteruscello, in via Verga nel '97, a due passi da un circolo presso il quale si riunivano i gregari del clan rivale, e il cui gestore venne ferito all'avambraccio destro e alla gamba sinistra. De Simone, sebbene fosse il cugino del più noto De Simone Umberto, dotto "o' stuort"( uomo di rilievo del clan Longobardi-Beneduce), fu ritenuto estraneo alle dinamiche criminali di Pozzuoli.

Soltanto in seguito, grazie alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, si è scoperto che De Simone era da poco divenuto autista di Russolillo Giacomo, personaggio di spicco della camorra locale e probabilmente vero obiettivo dei killer.

I PENTITI - Il nome di Gianpaolo Villano è associato anche all'agguato nei confronti di Giuseppe Trincone detto "Peppe o licc".