Pop Vicenza: 1.500 esuberi strutturali

Pop Vicenza: 1.500 esuberi strutturali

Lacrime e sangue per i dpiendenti della Banca Popolare di Vicenza. "Per noi chi parla con tale leggerezza di esuberi di personale, oltre quelli gestibili con gli strumenti del contratto, di fatto parlando senza pudore di licenziamenti, non e' degno di essere il presidente della Banca Popolare di Vicenza con 150 anni di storia".

Mion ricorda che "oggi c'è il cda" e che la banca ha "tre priorità: primo il tavolo di conciliazione, secondo l'azione di responsabilità e poi il piano".

"Dobbiamo convincere le organizzazioni sindacali che abbiamo questi esuberi, per i quali dobbiamo trovare una soluzione". Mion, intervenuto durante la presentazione di Space 2-Avio, ha risposto a chi gli chiedeva di quantificare gli esuberi: "è un numero importante: 1.300-1.500". Si tratta di un esubero strutturale, non è una cosa temporanea. "Noi forse abbiamo commesso l'errore di non dirlo subito, ma ora non siamo in condizione di aspettare". (Quanti) lo dirà il piano: "speriamo di farlo nei prossimi due mesi". "Tutti parlano di fiducia, ci vorrà tempo per recuperarla e quindi speriamo nel piano". Ma per la BpVi esiste un problema esuberi non da poco, quantificabili in 1300-1500 unità.

Mion ha poi confermato che ci sono contatti con Veneto Banca. In questo senso un passaggio decisivo sarà quello del piano industriale: "Nel piano capiremo quali sono i fabbisogni, cosa può fare Atlante, cosa possono fare altri soci". "Secondo me sarebbe tempo perso perché prima bisogna andare con i problemi risolti".

Il presidente della Pop Vicenza ha detto che non ci sono al momento discussioni con potenziali nuovi soci, perché prima è necessario sistemare la banca. "Risolvere il problema dei costi, della nuova dimensione della banca, poi vedremo", afferma.