Piemonte, rimborsopoli: assolto Roberto Cota, dieci condanne

Piemonte, rimborsopoli: assolto Roberto Cota, dieci condanne

E' quanto afferma Matteo Salvini, in un post su Facebook, a proposito della sentenza del processo 'rimborsopoli' sulle spese pazze della Regione Piemonte che ha assolto l'ex governatore Roberto Cota. La causa riguardava l'uso distorto dei fondi destinati ai gruppi politici rappresentati in Consiglio regionale. I pm avevano anche chiesto al tribunale di trasmettere alla procura gli atti per falsa testimonianza di 4 testimoni. "Oggi c'è stata la risposta, Renzi farebbe bene a stare zitto e a interpretare con maggiore dignità il ruolo del premier". Il processo si è chiuso con 10 condanne e 15 assoluzioni. La verità è che nel mio caso del principio di presunzione di innocenza, quello che voi riassumete nel nome del vostro movimento, Fino a prova contraria, si è fatto strame, sulla pelle mia e della mia famiglia".In ultimo, chiude Cota, "da domani deciderò che cosa fare, ho la politica nel sangue. Un grazie a mia moglie Francesca Ricca, ai miei genitori e a tutte le persone che mi sono rimasti vicini in questo periodo.

Nella vicenda giudiziaria era coinvolto anche un altro politico vercellese, Luca Pedrale, già capogruppo del Pdl in consiglio regionale, che aveva invece patteggiato: la Cassazione ha recentemente confermato la sentenza. Gli ex consiglieri condannati sono Michele Giovine (3 anni e 10 mesi), Andrea Stara (3 anni e 4 mesi), Michele Formagnana (2 anni e 8 mesi), Angiolino Mastrullo (2 anni e 6 mesi), Alfredo Roberto Tentoni (2 anni e 5 mesi), Rosa Anna Costa (2 anni e 1 mese), Daniele Cantore (un anno e otto mesi), Alberto Cortopassi (2 anni e 1 mese), Giovanni Negro (un anno e quattro mesi), Augusta Montaruli (4 mesi).

"E' evidente che le condanne sono arrivate solo per le spese considerate abnormi". Mirate difendeva uno degli imputati assolti, Lorenzo Leardi.