Perché si parla di allarme "mal di sushi" a Milano?

Perché si parla di allarme

Se per gli infermieri si tratta di mal di sushi, in realtà per la medicina è la cosiddetta sindrome sgombroide.

"Il sempre maggior consumo di pesce, crudo soprattutto, espone a rischi alimentari che un tempo erano marginali". Recentemente invece sono state quattro le persone colpite, nello specifico quattro medici che lo scorso 29 settembre dopo avere consumato del pesce presso un ristorante sito nello specifico nella via Marostica sono finiti in ospedale presentando i tipici sintomi della sindrome sopra citata. Immediatamente è stato attivato il controllo del locale da parte dei Carabinieri del Nas, i quali hanno riscontrato diverse irregolarità nella pratiche di conservazione del tonno e pesci similari.

Altri casi analoghi nello stesso mese: il 6 di settembre le autorità competenti avevano individuato un bar che serviva del tonno scottato non fresco, causa di diversi malori. I casi di sindrome sgombroide si moltiplicano, con rischi seri per soggetti particolarmente sensibili', ha spiegato Simonetta Fracchia, direttore Igiene alimenti e nutrizione dell'Ats milanese. Altre segnalazioni sono state fatte agli ispettori dell'azienda sanitaria il 30 settembre e il 1 ottobre. Come precedentemente anticipato, nella città di Milano sono sempre più in aumento i casi di sindrome sgombroide e nello specifico, dal mese di gennaio al 31 agosto ne sono stati registrati ben 38. "I casi sono così frequenti che ormai i medici hanno imparato a distinguere i sintomi - dice Claudio Monaci, direttore del dipartimento veterinario di Milano nell'ambito dell'Ats - Sull'intensità con cui i sintomi si presentano influisce la sensibilità individuale". I Nas lavorano incessantemente per controllare, non solo le botteghe segnalate (in molti casi sono proprio i pronto soccorso ad avvertire il nucleo dei carabinieri), ma anche il mercato generale del pesce. Oltre all'abitudine dei ristoranti di sushi (ma non solo) di tenere 'in vetrina' i tranci di tonno già tagliati, una causa di contaminazione del pesce è il trasporto in condizioni igieniche e di freddo non ottimali.

I virus che si trasmettono con il pesce crudo sono in aumento e pur non parlando di epidemia, l'Agenzia per la Tutela della Salute mette in guardia i cittadini.

Bisognerebbe essere a conoscenza del fornitore che, più spesso di quel che vogliamo credere, fornisce pesci che provengono dal Pacifico, trasportati in container non adeguatamente refrigerati.