Pensioni,14/ma estesa a 3,3 mln persone

Pensioni,14/ma estesa a 3,3 mln persone

Ad esempio, sulle mini pensioni, la maggioranza propone la gratuità solo per alcune categorie svantaggiate (disoccupati, lavori pesanti o rischiosi, precarie condizioni di salute, familiari disabili a carico) o per quanti si collocano sotto un "ammontare prefissato".

Anticipo pensionistico sperimentale per due anni (attraverso il il meccanismo del prestito bancario assicurato). No tax area per i pensionati a 8.125 euro.

Ecco in sintesi le misure inserite nel verbale appena siglato tra Governo e sindacati nel quale si prevede una seconda fase per rendere "più equo e flessibile" il sistema di calcolo contributivo. Dopo anni di tira è molla il Governo ha capito che la spaccatura sul tema delle pensioni può solo danneggiare il paese. "Abbiamo fatto un lavoro importante" sintetizza Poletti.

Non è definita nemmeno la platea di coloro che potranno accedere all'Ape agevolata. Anche se, si ammette che la decurtazione non sarà simbolica, ma sostanziale.

Soddisfatti, ma non troppo i leader sindacali. "I 6 miliardi stanziati non sono sufficienti e non dimentichiamo gli esodati e il resto della piattaforma", ha invece sottolineato il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, spiegando che si è fatto "un buon lavoro" ma "non è finito" e "si guarda alla stanziamento con la lente rivolta alla fase successiva". E' previsto un periodo di sperimentazione della durata di due anni. Esistono tre tipi di Ape: l'Ape volontaria, l'Ape sociale e l'Ape aziendale. L'Ape sarà esente da imposte ed erogata in 12 mensilità.

Si parla di pensioni anche durante il Def.

In sostanza, il governo conferma l'Ape dai 63 anni, a costo zero per le categorie disagiate; l'aumento del 30% della quattordicesima per i pensionati fino a 750 euro e un ampliamento della platea fino a 1.000 euro mensili; l'unificazione della no-tax area tra lavoratori dipendenti e pensionati; il cumulo gratuito dei periodi contributivi. La platea dei beneficiari passerebbe cosi' da 2,1 milioni a 3,3 milioni.

L'accordo prevede che gli interessati possano cumulare tutti i contributi previdenziali maturati in gestioni pensionistiche diverse.

Per i lavoratori precoci in difficoltà, che hanno lavorato 12 mesi effettivi anche non continuativi prima del compimento dei 19 anni, l'uscita verrebbe anticipata a 41 anni di contributi. Basterà aver svolto l'attività usurante per sette anni negli ultimi 10 di attività senza il vincolo che questa sia fatta nell'ultimo anno di lavoro. "Quando si recupera un clima di leale confronto tra Governo e parti sociali è un grande valore per il Paese", ha commentato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. "Siamo il corpo dello stato più penalizzato". Ora il tutto dovrà essere inglobato nella legge di Bilancio da varare a ottobre. Le risorse però non sono molte. "Se l'economia cresce ci potranno essere piu' risorse". "Finalmente si usa un linguaggio di coesione sociale e non di spaccatura tra generazioni - ha rilevato Anna Maria Furlan (Cisl) - Non ci accontentiamo, il lavoro va avanti ma il lavoro con il governo è stato produttivo cosa che fino a un anno fa era difficilmente immaginabile".