Parma, morta una donna di 77 anni: aveva il virus della legionella

Parma, morta una donna di 77 anni: aveva il virus della legionella

Su quanto successo vuole però vederci chiaro anche la Procura di Parma che ha aperto un fascicolo per i reati di epidemia colposa, lesioni colpose e omicidio colposo. Un atto dovuto, che per ora non vede iscritti nel registro degli indagati. I titolari dell'inchiesta sono i sostituti procuratori Giuseppe Amara e Andrea Bianchi.

Continua l'allarme legionella a Parma. La signora deceduta da poco, pare soffrisse di patologie pregresse. L'azienda ospedaliera fa sapere che il numero totale dei casi è salito a 31, e che le persone ricoverate per polmonite da legionella sono 16, due delle quali in condizioni serie. Intanto si attendono i risultati dell'unità di crisi della Regione Emilia-Romagna che dovrebbe rendere noti i dati del monitoraggio effettuato dall'Arpa in diversi punti dell'acquedotto di Parma.

"Seguiamo costantemente l'evolversi della situazione - ha sottolineato l'assessore alle Politiche per la salute della Regione, Sergio Venturi - con la consapevolezza che sono state messe in campo da parte delle autorità sanitarie regionali e locali, in collaborazione con gli esperti dell'Istituto superiore di sanità, tutte le azioni necessarie per mantenere sotto controllo la situazione attuale e risolvere al più presto tutte le criticità di quest'evento epidemiologico". Nei giorni scorsi inoltre il gestore di acqua Iren ha aumentato le dosi di cloro nei pozzi che servono gli acquedotti del quartiere colpito, e misure di sicurezza sono state adottate in scuole e asili della zona. Mentre si cerca di capire l'origine della diffusione del morbo del legionario, il sindaco, Federico Pizzarotti esorta: "Evitiamo panico ingiustificato" e convoca, per domani sera, un'assemblea pubblica. Tra le precauzioni da osservare, è consigliato far scorrere l'acqua per qualche minuto prima di utilizzarla, mantenendosi a distanza, e pulire accuratamente i filtri dei rubinetti.