PANCREAS ARTIFICIALE: Approvato in USA, in commercio dalla primavera 2017

PANCREAS ARTIFICIALE: Approvato in USA, in commercio dalla primavera 2017

Proprio per aiutare a tenere sotto controllo il problema, la Food and Drugs Administration ha in questi giorni approvato il MiniMed 670G, un dispositivo di piccole dimensioni prodotto dalla società irlandese Medtronic, che ha il compito di controllare il livello di glucosio nel sangue per rilasciare autonomamente le dosi giornaliere di insulina. Per loro la gestione della terapia multi iniettiva attraverso le penne è più complicata.

Dai test è emerso che il dispositivo è sicuro ed efficace dalle persone adi 14 anni in su affette da diabete di tipo 1. "Questo dispositivo regalerà al paziente la tranquillità, perché permette di conoscere il range di zucchero nel sangue nell'intero arco della gioornata", aggiunge Derek Rapp, Chief Executive Officer della Juvenile Diabetes Research Foundation, che ha speso 116 milioni di dollari per la ricerca nel campo del pancreas artificiale. In generale la malattia compare durante l'adolescenza ma può anche manifestarsi in età neonatale o adulta. Ma torniamo al pancreas artificiale. Misura il glucosio ogni cinque minuti e automaticamente somministra o trattiene l'insulina.

Il sistema è composto da un sensore che si attacca al corpo per misurare il glucosio sotto pelle, una pompa di insulina che si può agganciare alla cintura, e un cerotto ad infusione, collegato alla pompa con un catetere per il rilascio di insulina. Numerosi studi clinici sull'utilizzo del pancreas artificiale, in varie forme e diverse condizioni, sono stati portati a termine con successo e hanno avuto risultati promettenti nel controllo della glicemia, definito "buono o migliore" rispetto alle tecnologie esistenti.

Alberto Gutierrez, direttore Office di In Vitro Diagnostics and Radiological Health, ha dichiarato: "Come parte del nostro impegno a migliorare la cura del diabete, l'Fda ha lavorato in modo interattivo con Medtronic fin dalle prime fasi di sviluppo per contribuire a rendere questa tecnologia disponibile per le persone con diabete di tipo 1 il più rapidamente possibile". Al momento l'azienda produttrice sta cercando di mettere a punto uno strumento simile per i bambini tra i 7 e i 13 anni.