Nobel 2016 per la Chimica, vincono le "macchine molecolari": ecco cosa sono

Nobel 2016 per la Chimica, vincono le

Questo ha portato allo sviluppo di macchine molecolari più complesse che, nel 1999, sono approdate fino al motore molecolare, realizzato da Bernard Feringa, con una lama rotante che gira continuamente nella stessa direzione, e alla nanomacchina.

Ieri l'Accademia Reale Svedese ha assegnato il Premio Nobel 2016 per la Fisica a David J. Thouless, F. Duncan M. Haldane e J. Michael Kosterlitz, tre fisici teorici che sono stati premiati per le scoperte sulla fisica quantistica, ovvero quella teoria dei quanti che ha lanciato negli ultimi anni le nuove frontiere verso lo studio più in profondità della materia. Sono macchine biologiche, capaci di riprodurre movimenti che le cellule compiono in condizioni naturali, come la contrazione delle muscolari.

Il primo ad aver cominciato a "giocare con atomi e molecole" in scala ridotta è stato il francese Jean-Pierre Sauvage, professore emerito all'Università di Strasburgo che nel 1983 riuscì a legare insieme due molecole ad anello e poi a farle scivolare l'una dentro l'altra. Sir J. Fraser Stoddart, 70 anni, è nato a Edimburgo ed è professore di Chimica negli Stati Uniti alla Northwestern University, a Evanston, Illinois. Il secondo passo e' stato fatto da Fraser Stoddart nel 1991, quando ha sviluppato un rotaxano, una struttura il cui asse centrale e' circondato da un anello.

Una molecola dotata di quattro 'ruote' che si muove su una superficie di metallo.

Bernard Feringa è stato invece il primo a sviluppare un motore molecolare: il chimico olandese è stato in grado di sviluppare un motore molecolare.