Napoli, agguato di camorra: ferita una donna con in braccio un bambino

Napoli, agguato di camorra: ferita una donna con in braccio un bambino

Il giovane si trovava insieme a sua madre, la 57enne Amalia Sepe, al momento dell'agguato e la donna, alla vista dei sicari, è riuscita a far scudo al figlio. Probabilmente la donna non ha esitato a usare anche il nipotino per evitare il peggio al figlio ed è un miracolo che i sicari non abbiano sparato anche a lui. A questo punto i sicari hanno abbandonato il bambino a terra, mentre accorreva della gente, e sono fuggiti. Uno dei due ha esploso colpi di revolver ferendo la donna e colpendo di striscio il figlio mentre il nipotino è rimasto illeso. Il fatto è avvenuto intorno alle 17,30 in via Don Guanella, nella zona nord del capoluogo campano. Solo qualche medicazione, invece, per Giuseppe Telese e tanto spavento per ciò che sarebbe potuto accadere al piccolo. È stata soccorsa e trasportata con un'ambulanza del 118 nell'ospedale Cardarelli di Napoli. Non si trova in pericolo di vita. Il figlio è stato medicato e rilasciato, subito dopo è stato interrogato dagli investigatori che adesso sono alla ricerca dei due sicari, l'ipotesi è che si possa trattare di una pista privata di un regolamento di conti personali, ma ulteriori dettagli potrebbero aggiungersi nel prosieguo delle indagini.

La donna, spiega Falco sul Mattino, ha capito quel che stava accadendo e si è quindi parata davanti alla porta.