Milan, Galliani: "Bacca come Higuain e Icardi"

Galliani sì, senza urlare: "M'Baye, nel Milan non hai il diritto di sbagliare".

Nel corso della sua lunga e succosa intervista rilasciata oggi alla Gazzetta dello Sport M'Baye Niang ha avuto anche il tempo di raccontare un recente retroscena di mercato che lo ha visto coinvolto in prima persona. Il tuffo dal un balcone? E magari tre anni e mezzo fa aveva deciso di no per il mio bene: forse mi sarei montato la testa. Me la ricordo: a porta vuota, dopo contropiede di Iago. E io gli dico di non farsi distrarre dalle critiche, è stato pagato tanto e ci si aspetta tanto da lui: "un gol da 30 metri e varrà di nuovo 100 milioni".

Meglio seconda punta o esterno?: "Io centravanti lo sarò sempre, perché io sono nato così nelle giovanili". Un generoso, che mette la sua corsa al servizio di un Milan in crescita, così come le prestazioni di Mbaye. L'attaccante del Milan appare una pietra ancora troppo grezza, segna ancora pochissimo per le qualità che ha, incide nelle partite ma non quanto potrebbe e quanto vorrebbe il suo allenatore. Anche per Mihajlovic: "Stai qui e fai pure gol nel derby". Ma il desiderio di Niang è quello di giocare un giorno in Inghilterra, essendo stato già molto vicino all'approdo in due occasioni: "La Premier poteva essere e un giorno spero sarà: giocare lì è un mio sogno, il calcio giusto per il mio stile di gioco". Poteva essere due volte: la prima quando scelsi il Milan, anche se il Caen aveva già accettato le offerte di Arsenal e Everton. Rimasi, e senza rimpianti.

Poi è arrivato il calcio di rigore del definitivo 2-0 che ha permesso a Niang di fare pace col pubblico milanista, ma non di fugare tutti i dubbi sul suo rendimento. 'Che bello', dicevo, ma volevano il mio male: sapevano che era dietro l'angolo e però mica mi dicevano "M'Baye, questo no". "La seconda a gennaio, due-tre giorni prima del derby". Lo prego tutti i giorni: per cinque volte per 2-3', non di più. Sei giovane, ma non puoi fare le cose che fanno quelli della tua età'. Ti dà tante soddisfazioni, difende anche nella nostra area e se arrivo fino sul fondo va sempre nella mia zona per farmi recuperare. Non riesco a immaginare un Milan senza Galliani... Faccio fatico a immaginarlo: "nel caso, mi mancherà molto". E se non fai gol tu, sai già che lo farà lui. E' vero che il nostro pressing inizia da lui, e se non lo fa andiamo in netta difficoltà.

Adriano Galliani ha parlato di Carlos Bacca e di Vincenzo Montella alla canale ufficiale del Milan ricordando di aver scelto il tecnico da una lista che comprendeva anche Marco Giampaolo e l'attuale tecnico dell'Inter Frank de Boer. Comunque la classifica marcatore la vince lui: 5 gol contro i 6 di Icardi, ma giocando e tirando meno di lui. "Serviamolo di più e allora anche Carlos tirerà di più".