Migranti: al via agenzia Ue controllo frontiere esterne

Migranti: al via agenzia Ue controllo frontiere esterne

Più uomini, più mezzi, più potere.

Basandosi sulle strutture di Frontex, l'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera monitorerà attentamente le frontiere esterne dell'Ue e collaborerà con gli Stati membri per identificare rapidamente e affrontare eventuali vulnerabilità.

Per l'inaugurazione è stato organizzato oggi un evento a Kapitan Andreevo, in Bulgaria, alla frontiera con la Turchia, che prevede una presentazione dei veicoli, delle attrezzature e delle squadre della nuova agenzia e una cofnerenza stampa. "L'Italia non è sola" ha detto il commissario Ue all'immigrazione, Dimitris Avramopoulos alla cerimonia di inaugurazione del nuovo corpo comune di guardia frontiera e costiera al confine fra Bulgaria e Turchia. "La nuova agenzia europea di guardia alle frontiere - ha aggiunto il responsabile Ue per le questioni migratorie - è pronta a dispiegare le sue risorse in Italia, così come negli altri Paesi maggiormente sotto pressione, la Bulgaria e la Grecia". "È esattamente la risposta europea di cui abbiamo bisogno per far fronte alle sfide della sicurezza e della migrazione del 21º secolo".

"Dopo il vertice di Bratislava l'Unione europea non è più la stessa, ha dimostrato che può essere veloce, efficace, solida e unita", ha commentato il primo ministro bulgaro, Boyko Borissov, il quale ha precisato di non volere che "l'Europa sia una fortezza, ma un luogo che ha un sistema regolato di controllo dei confini". Per il direttore esecutivo dell'Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera Leggeri, l'Agenzia permetterà si agire prima che scoppi un'emergenza migratoria e "fornirà sostegno operativo ai Paesi terzi vicini che chiedono assistenza alla loro frontiera". Questo problema sarà parzialmente superato: la Guardia costiera e di frontiera europea, secondo stime della Commissione Europea, disporrà di almeno 1.500 collaboratori fissi.

La Guardia costiera e di frontiera europea entrerà pienamente in funzione solamente nei prossimi mesi: entro il 6 dicembre diventeranno ufficialmente operativi i reparti che si renderanno disponibili in situazioni di emergenza, mentre i primi rapporti sulla vulnerabilità dei singoli stati verranno compilati all'inizio del 2017.