Matthew, 10 morti negli Usa: ad Haiti è rischio colera

Matthew, 10 morti negli Usa: ad Haiti è rischio colera

Dopo le 900 vittime provocate dal passaggio dell'Uragano Matthew che ha distrutto molte zone del paese la situazione è ancora drammatica ad Haiti a causa del Colera. L'allarme rimane comunque alto dove agli abitanti degli Stati interessati dal fenomeno è stato chiesto di prendere precauzioni.

L'ultimo aggiornamento del National Hurricane Center ha affermato che l'uragano si trova a 48km sud-sudovest da Cape Hatteras, North Carolina, con venti a 120km orari, decisamente inferiori rispetto ai quasi 200 km/h dei giorni scorsi. "Questo è un uragano mortale", ha ribadito il governatore Pat McCrory. Con l'inizio della stagione delle piogge e mentre il numero di morti causati dall'uragano Matthew continua ad aumentare, l'Unicef lancia l'allarme sui rischi per i bambini che vivono nelle aree maggiormente colpite. Le inondazioni e le vittime sia umane che animali sono un terreno perfetto per le malattie trasmesse dall'acqua. "Ogni giorno che passa aumenta la minaccia del colera".

Ma proprio dal Sunshine State partono i primi aiuti per le Bahamas, dove sono centinaia le persone rimaste senza un alloggio: "In meno di 24 ore, abbiamo raccolto oltre 25.000 bottiglie di acqua, migliaia di pannolini e cibo - spiega Chuck Lindsey, sindaco di Marathon - Speriamo di far arrivare tutti questi aiuti alle Bahamas al più presto". La diarrea è una delle principali cause di mortalità infantile sotto i cinque anni nel paese. Nel North Carolina 4 persone risultano disperse. L'Unicef, in collaborazione con il governo haitiano e diversi partner, sta combattendo contro le malattie trasmesse dall'acqua sporca cercando di migliorare l'accesso all'acqua e ai servizi igienico-sanitari per i bambini haitiani e le loro famiglie, promuovendo nel contempo una risposta rapida ai casi di colera. "L'UNICEF e le organizzazioni partner sono impegnate, senza sosta, per identificare i bambini più colpiti e offrire loro l'assistenza di cui hanno bisogno".