Mafia Capitale: procura chiede archiviazione 116 posizioni, tra cui Alemanno e Zingaretti

Tra i nomi ci sono politici come Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Piso, parlamentare, e imprenditori come Luca Parnasi e Gennaro Mokbel.

Per quanto riguarda l'ex sindaco rimangono le accuse per corruzione e finanziamento illecito, ma cade il 416 bis, "pur in presenza di contatti tra lui e gli apicali dell'organizzazione (Buzzi) ed essendo certa la curvatura dell'attività nella direzione degli interessi dell'associazione", come sottolineano i pm di Piazzale Clodio. Se è vero che 116 sono state le richieste di archiviazione, sono almeno 70 gli indagati in libertà per i quali è stato chiesto nel frattempo il processo. Chiesta l'archiviazione anche per Ernesto Diotallevi, in passato ritenuto vicino alla Banda della Magliana (associazione mafiosa). C'è anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (corruzione e turbativa d'asta).

E meno male che in tutti questi mesi era stato agitato lo spettro dei neofascisti che si stavano riorganizzando in armi per conquistare la città: "Rapine e affari, ecco l'esercito della galassia Nar" aveva titolato Repubblica qualche tempo fa. Infine i pm non hanno trovato elementi per proseguire le indagini nei confronti dei penalisti Paolo Dell'Anno, Domenico Leto e Michelangelo Curti, che erano finiti nel registro degli indagati per associazione mafiosa. Sulla richiesta di archiviazione il gip si pronuncera' nei prossimi giorni. Verbali zeppi di nomi, date e circostanze su cui gli inquirenti hanno dovuto fare un delicatissimo lavoro di verifica per poi concludere che "le parole di Buzzi sono state spesso il frutto di notizie raccolte 'de relato' oppure non sono risultate corroborate o suffragabili da idonei riscontri". "Ringrazio pertanto la Procura di Roma per l'onestà intellettuale che l'ha portata a prendere l' iniziativa del proscioglimento nei miei confronti e nei confronti di molti miei collaboratori, ma mi domando chi ci chiederà scusa per due anni di titoli in prima pagina sui giornali e di emarginazione politica e professionale". Ora, dopo le doverose indagini compiute, la Procura ha chiesto l'archiviazione in attesa del pronunciamento del Gip.