M5S: nuova regole per impedire ricadidatura di Pizzarotti

M5S: nuova regole per impedire ricadidatura di Pizzarotti

E cioè Beppe Grillo, Enrico Grillo e Nadasi. Come non citare la scarsa attitudine della Raggi nell'individuare delle personalità in grado di poter risolvere le problematiche che affliggono la Capitale d'Italia ormai da anni.

Neppure il tempo di archiviare l'incontro Italia a 5 Stelle di Palermo, e relative polemiche per l'esclusione e la nuova discesa in campo di Beppe Grillo, e già si apre un nuovo fronte che coinvolge nuovamente il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. La prima giornata dell'evento sembrava estiva, pareva che l'autunno, appena iniziato, si fosse messo da parte per regalare una giornata di sole estivo dalla temperatura caldissima e un cielo azzurro con una luce viva illuminava ogni piccola cosa facendone risaltare la profondità dei colori.

Perché si propone la modifica del Regolamento? Il Movimento ad oggi non ha alternative a proporre Di Maio come candidato premier, 'unico capace di crearsi un network di relazioni e conoscenze nel sottobosco istituzionale e para-istituzionale romano. Metterà pure la mordacchia ai suoi ma il disastro dei 5 stelle a Roma oramai cammina da solo. "Un sindaco, in quanto tale, appartiene ai suoi cittadini e a loro soltanto". In altre parole, non sono ammesse le correnti. Ma l'amarezza, spiega, non è per la rottura con i vertici, ma "la consapevolezza di combattere in solitudine le battaglie più dure in nome dei principi del Movimento". A pagina cinque del documento infatti si legge: "Le deliberazioni di modifica dell'atto costitutivo e statuto, sia in prima che in seconda convocazione, devono essere approvate (dall'assemblea ndr) con la presenza di almeno 3/4 degli associati e il voto favorevole della maggior parte dei presenti". Pizzarotti ricorda con nostalgia l'ultima salita sul palco dello Tsunami Tour del 2013.

A proposito di Tutino, "era solo una tra le Persone che abbiamo visto, tra i possibili candidati". Una mossa che sembra dare quasi ragione al libro Supernova, di due ex 5 Stelle, che ricostruisce il clima di sospetti tra Grillo e i Casaleggio proprio a proposito della gestione del blog. Ma in realtà non c'era nulla da fare per fermare l'opera. "Secondo la sua filosofia, se non si rispetta un obiettivo, si levano le tende e si va a casa".

Il primo appuntamento che lo aspetta è questo del referendum nel quale più che mai si sente la necessità della sua presenza nelle piazze. Si sono aperte ieri sul blog di Beppe Grillo e andranno avanti per un mese le votazioni online "per consentire a tutti gli iscritti del MoVimento 5 Stelle di decidere se e quali modifiche apportare al Non Statuto e al Regolamento". "Nessun luogo di discussione, nessuna forma di dibattito pubblico e critico, nessuna possibilità di fare rete tra sindaci, consiglieri comunali e parlamentari". Una "punizione" che farebbe saltare la candidatura di Pizzarotti sotto il simbolo 5 stelle alle elezioni amministrative del 2017. "Ci sono eccome, ma vengono ufficialmente negate in nome di una fantomatica unità di facciata".

Il messaggio è chiaro: basta con il "fuoco amico" sparato attraverso una stampa che non vede l'ora di sputarci addosso veleno, la comunicazione esterna torni ad essere univoca, senza eccezioni. "E nelle passioni, nelle aspirazioni, nei traguardi, nella vita e nella politica, per ogni storia finita ce n'è sempre una che, alla fine, comincia".