Lorenzin: "Sanità, con 2 miliardi in più subito assunzioni e vaccini"

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"Quando sono stato ascoltato in Senato, - dichiara il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi - a nome di tutte le regioni italiane avevo sollevato un tema che mi pareva cruciale: se davvero vogliamo combattere il fenomeno, bisogna chiamare in causa il datore di lavoro, non solo sotto l'aspetto penale, ma anche amministrativo". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine della presentazione, oggi all'ateneo di Tor Vergata di Roma, del primo corso universitario di formazione universitaria per i carabinieri dei Nas."Quest'anno - ha detto Lorenzin all'Adnkronos Salute - gli esperti ci dicono che l'influenza sarà più cattiva". Siamo l'unico Paese in Europa - ha sottolineato - ad aver stornato questo fondo; altri 500 milioni sono vincolati ai farmaci oncologici la cui innovatività viene individuata per 36 mesi. Nessun taglio, quindi, "ma 2 bei miliardi in più", afferma Lorenzin.

"500 milioni andranno a rifinanziare un fondo per gli oncologici fuori tetto della spesa farmaceutica".

Per i vaccini "mettiamo da subito più di 100 milioni, e 186 nel secondo anno".

Accade così che le grida manzoniane levatisi in previsione della manovra di Stabilità (ex finanziaria) e l'accusa preventiva di voler tagliare fondi e introiti alla sanità pubblica si rivelino piuttosto infondate perché, se da un lato il Ministero ha effettivamente aggiunto il ticket in numerosi comparti diagnostici e terapeutici un tempo completamente gratuiti, dall'altro pare che gli oneri aggiuntivi siano fruttati un "tesoretto" pari a 2 miliardi, da reinvestire in nuove campagne vaccinali e in nuove assunzioni pubbliche, magari comprensive di quei concorsi che sono stati troppo resto relegati al dimenticatoio della Prima Repubblica.