Italia: surplus commerciale raddoppia rispetto al 2015

Italia: surplus commerciale raddoppia rispetto al 2015

L'Istituto Nazionale di Statistica comunica una nuova crescita delle esportazioni italiane verso i paesi extra europei a settembre 2016.

Le esportazioni extra-Ue dell'Italia presentano a settembre scorso, per il quarto mese consecutivo, un contenuto incremento congiunturale (+0,5%) mentre le importazioni sono in marcata diminuzione (-4,1%).

I Paesi che, rispetto allo stesso mese del 2015, hanno riportato l'aumento più marcato delle vendite sono stati la Cina, con un +23%; il Giappone, con un +18%; e gli Stati Uniti, con un +11%: bene anche l'export verso Svizzera (+5,2%), Paesi ASEAN (+4,6%) e area MERCOSUR (+3,95). Di contro, le vendite di beni strumentali (-0,2%) e beni intermedi (-0,2%) si mostrano in calo, comportando un bilanciamento nella crescita totale delle esportazioni, che mettono a segno un timido +0,5% congiunturale. Nell'ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue si conferma lievemente positiva (+0,2%) ed estesa a quasi tutti i raggruppamenti principali di beni. Dal lato dell'import, la flessione congiunturale è estesa a tutti i raggruppamenti principali di beni, a esclusione dell'energia (+0,8%). Al netto della componente energetica, secondo il report Istat sulla bilancia commerciale dell'Italia, la flessione di entrambi i flussi è stata molto meno marcata (-1,0% per le importazioni, -0,9% per le esportazioni). Variazioni negative hanno invece interessato le vendite di beni strumentali (-0,4%) e di energia (-16,1%).

Su base annua le esportazioni sono aumentate a settembre del 2,7%, trainate dai beni di consumo (+9,1%), in particolare quelli non durevoli (+11,0%), e dai beni intermedi (+3,1%). Nello stesso mese le esportazioni verso Svizzera (+5,2%) e paesi MERCOSUR (+3,9%) segnano un risultato positivo in controtendenza con l'andamento negativo rilevato dall'inizio dell'anno. A settembre 2016 rallenta ma prosegue la flessione delle importazioni di beni, già registrata in media nel 2015 e nei primi otto mesi del 2016, dalla Russia (-22,0%). Le importazioni, invece, sono in "marcata diminuzione" sul mese (-4,1%) e anche sull'anno (-7,9%).