Io, Daniel Blake: trama, trailer, recensione e cast

Io, Daniel Blake: trama, trailer, recensione e cast

Vincitore della Palma d'Oro alla 69° edizione del Festival di Cannes, Io, Daniel Blake narra un dramma esistenziale con gli occhi innocenti dell'ironia e del paradosso, chiavi di lettura che aggiungono un gusto ancora più amaro ad una vicenda vissuta giornalmente da migliaia di persone in una società, quella inglese, dipinta come la patria del dualismo tra lavoratori e sfruttatori dei sussidi, catalogati erroneamente come non dediti al lavoro, invece di essere identificati come non idonei al lavoro e quindi impossibilitati per ragioni che vanno al di là delle loro umane possibilità. Necessitando dell'aiuto dello Stato in una situazione di difficoltà legata ad un precario stato di salute che non gli permette di compiere il suo ordinario dovere di lavoratore, Daniel fa la conoscenza di Katie (Hayley Squires), una giovane madre single che deve badare a due bambini piccoli. Stringono un legame di amicizia speciale, cercando come possono di aiutarsi e darsi coraggio mentre tutto sembra beffardamente complicato. D'altra parte Ken Loach, impegnato e militante regista inglese, non è nuovo alle citazioni calcistiche. Laburista di ferro, la sua specialità è costituita da crudi affreschi di una Gran Bretagna operaia, sofferente, lontana dalle luci della ribalta londinese.

Daniel Blake è un eroe proletario, un uomo che, con orgoglio e con dignità, sa come stare al mondo. Non casualmente, la location scelta è la città di Newcastle, in quel nord-est dell'Inghilterra colpito durissimo dalla deindustrializzazione, dalla disoccupazione e nel quale la gente si sente molto abbandonata dal parlamento di Westminster.

Le vite di Daniel e Katie appaiono così incredibilmente reali a chi guarda.

Ebbene, è inutile girarci in torno, questo film racconta una storia di inaudita potenza, così vera, così ben narrata, così triste ma bella allo stesso tempo. Non si tratta di una di quelle storie forzatamente tristi, con l'unico scopo di far scappare la lacrimuccia a chi guarda, si tratta di un affresco incredibilmente realistico, che riesce nel miracolo di dipingere per quello che è il volto più oscuro di un Paese considerato da molti "al top", senza però trascurare le interazioni tra i personaggi. In questo peregrinare Daniel incontra Katie, sfortunata ragazza con due figli, alle prese con una dura lotta per mettere insieme il pranzo con la cena.