Influenza: sarà più aggressiva e più contagiosa

Le stime sono davvero sorprendenti perché questo vuol dire che non avremo davvero scampo da questa nuova influenza stagionale.

Il professore Gianni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, ha dichiarato all'AGI che per quest'anno sono attesi tra i tre e i cinque milioni di malati da influenza.

Per questa ragione, i virologi nostrani consigliano di anticipare le tempistiche relative alla vaccinazione già al mese di ottobre e di non attendere l'arrivo del picco per votarsi in direzione delle misure profilattiche del caso, prendendo spunto dall'inedita e improvvisa comparsa del virus per trarre le conclusioni del caso. I virus sono in agguato, non tanto perché favoriti dalle temperature ma perché le variazioni di temperatura e in particolare l'abbassamento di essa incidono sensibilmente sul sistema immunitario, riducendo la sua efficacia. Quest'anno dovrebbero essere tre i ceppi virali dell'influenza: virus A/California/7/2009, l'H1N1 responsabile della 'pandemia' del 2009, virus A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2)-nuova variante, e al virus B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria). Il che, a sua volta, significa che potranno essere colpite più persone.

Allarme influenza, gli esperti avvertono: "In Italia si ammaleranno 2 milioni di persone in più e ne potrebbero morire 11 mila" - Sono finite, purtroppo, le stagioni di influenza "mite". Il consiglio e' diretto in modo particolare alle categorie a rischio che sono quelle di sempre: gli anziani, le donne che all'inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, i medici e il personale sanitario di assistenza. Questo inverno saranno infatti tre i ceppi d'influenza. "I vaccini - spiega Pregliasco - saranno di due tipi il 'trivalente adiuvato', soprattutto per le persone anziane o a rischio e il 'quadrivalente' per gli adulti. Se dovesse essere mite - come in fin dei conti lo sono stati quelli degli ultimi anni - anche gli effetti dell'influenza saranno tendenzialmente più miti".

Con l'arrivo della nuova stagione e dei primi freddi è inevitabile che arrivino anche i primi malanni.

Igiene delle mani, alimentazione con frutta e verdura fresche, idratazione e abbigliamento stratificato sono fra i possibili "scudi" da problemi come tosse, raffreddore, febbre, vomito e diarrea.