Influenza 2016: in arrivo virus molto aggressivi

"I pochi casi sporadici di influenza che sono stati gia' isolati - evidenzia il virologo - dimostrano da un lato l'efficienza degli attuali sistemi di sorveglianza e dall'altra 'ci fanno gioco' perche' i ceppi individuati sono quelli contenuti nel vaccino di quest'anno".

Dei 3 virus influenzali attesi per quest'anno, 2 sono 'new entry'. "Secondo le previsioni a circolare saranno il virus A/California/7/2009 (H1N1), A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2) - nuova variante e B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria) - nuova variante, presenti nella nuova composizione vaccinale".

I virus interessati saranno tre: Il California, responsabile dell'influenza del 2009, Il Brisbane e L'Hong Kong. Il motivo del numero maggiore di ammalati previsti è dovuto alla mutazione di due dei tre virus che colpiranno questo inverno.

Sulla vicenda in questione si è espresso Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore del Dipartimento Scienze biomediche per la Salute dell'Universita' di Milano, il quale ha nello specifico affermato che, il numero delle persone che saranno colpite dall'influenza stagionale dipenderà, soprattutto anche dal meteo, precisando poi "Se quest'inverno dovesse essere più lungo e freddo, sicuramente si avranno più pazienti influenzati".

La vaccinazione contro l'influenza è particolarmente consigliata per le categorie più deboli, in particolare gli anziani, le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, i medici e il personale sanitario di assistenza. Infatti 2 bambini sono già stati ricoverati a Bari.

Sulla necessità di vaccinarsi Pregliasco piega che "I vaccini saranno di due tipi: il "trivalente", che garantisce una copertura nei confronti dei primi tre ceppi virali ed è rivolto in generale alla popolazione adulta, e il "trivalente adiuvato", studiato per le persone anziane o più a rischio di complicanze".

Igiene delle mani, alimentazione con frutta e verdura fresche, idratazione e abbigliamento stratificato sono fra i possibili "scudi" da problemi come tosse, raffreddore, febbre, vomito e diarrea.

In realtà, però, non è solo il tipo di virus circolante a determinare la gravità di un'epidemia influenzale: c'entrano anche le temperature. "È stato isolato il primo caso in Italia, ma si tratta di un episodio sporadico, come ce ne sono tutto l'anno".

"Non si può parlare di maggiore aggressività perché questo termine significa tutto e niente - spiega Rezza -".