Incontri e volantinaggio per il No al Referendum

Incontri e volantinaggio per il No al Referendum

Potranno votare tutti i cittadini italiani maggiorenni e al voto ci si dovrà recare con tessera elettorale e documento di identità.

La politica italiana è sempre più in fermento in vista del vicino referendum che potrebbe cambiare definitivamente la Costituzione italiana e l'assetto strutturale della Repubblica da sessant'anni basata su un bicameralismo perfetto.

La riforma non garantisce la sovranità popolare: insieme all'Italicum, infatti, espropria la sovranità al popolo e la consegna ad una minoranza di parlamentari che, grazie al premio di maggioranza di un solo partito, si appropria di tutti i poteri.

Il fronte del Sì è naturalmente appoggiato da chi ha concepito e scritto la riforma, ossia l' attuale maggioranza governativa, che vede nel cambiamento una necessità per il futuro del Paese mentre i contrari sostengono che dietro questa impellenza di modernità ci sia ben altro. Nulla cambia per le regioni a statuto speciale.

-1. NO perché è una riforma illegittima nelle sue fondamenta. Inoltre, in qualunque momento, lo Stato può centralizzare qualunque competenza, anche in caso di Enti virtuosi.

Il superamento del cosiddetto "bicameralismo paritario" servirà per ridurre il costo degli apparati politici e per rendere l'attività del Parlamento più rapida ed efficace. Le altre leggi sono approvate dalla sola Camera. Solo 40 giorni, al Senato, per proporre eventuali modifiche.

Il Parlamento continua ad articolarsi in Camera dei deputati e Senato, ma i due organi hanno composizione diversa e soprattutto funzioni differenti. Critico anche il sistema previsto per l'elezione dei Senatori tra i Consiglieri Regionali.

No perché una stima della Ragioneria Generale dello stato (2014) individua l'effettivo risparmio nella spesa in appena 58 milioni scarsi, afferma che l'abolizione del CNEL presenti aspetti di pura demagogia.

I sostenitori del "SI" molto raramente accennano a tale aspetto, anche se la tesi prevalente individua nella parità di tutela tra deputati e senatori un corretto equilibrio, quindi la necessaria approvazione da parte della Camera di appartenenza per quanto riguarda richieste di arresto o perquisizioni o intercettazioni telefoniche. Il M5S ravvisa la creazione di una Camera di "tutelati". Il termine decorrera' dopo che si sara' svolto il referendum confermativo.

La riforma diminuisce i poteri dei cittadini: Senato composto da nominati e non da eletti con immunità; numero di firme necessario per proposte di legge di iniziativa popolare passerebbe da 50mila a 150mila (il triplo); aumenterebbe il numero delle firme necessarie per la richiesta di referendum: da 500mila a 800mila necessarie.

Un tentativo di manomissione della carta costituzionale nata dalla Resistenza, che vuole portare a compimento anni e anni di attacchi da parte dei governi di centro-destra (e non) ai diritti dei cittadini e dei lavoratori: precarietà, libertà di licenziamento, tagli e privatizzazioni, legge Fornero sulle pensioni, attacco alla scuola pubblica, firma di trattati europei che hanno tolto la sovranità ai popoli e l'hanno consegnata a banche e multinazionali.

Il quadro qui sopra riportato non ha certamente intenzione di essere totalmente esplicativo e in grado di eliminare ogni dubbio circa il referendum del 4 dicembre prossimo, ma di fornire un'indicazione circa quelli che vengono giudicati i punti maggiormente controversi tara i due schieramenti. Per farlo con cognizione di causa e diffondere informazioni corrette è importante essere correttamente informati.