In tv per uno spot, così Lino Banfi si difende dalle accuse

In tv per uno spot, così Lino Banfi si difende dalle accuse

Non si placano le polemiche sul comico e attore pugliese, Lino Banfi, protagonista di alcuni spot per EnerGas, in onda fino al 12 novembre: ovvero un giorno prima del referendum, che il Comune di Manfredonia ha indetto per chiedere ai cittadini di esprimere il proprio parere in merito alla realizzazione dell'impianto che sorgerà in provincia di Foggia.

Ha appena ricevuto le chiavi della città di Bari. "Su questo argomento - aggiunge - non ho un'opinione precisa perché non me ne intendo".

E si potrà rivendicare il diritto di dire a un attore che tutti amiamo che magari, questa volta, può essere anche incolpevolmente incappato in un piccolo infortunio, dato che Banfi ha dichiarato di aver girato lo spot in tempi non sospetti?! Si difende Lino Banfi, dopo le ingiuste accuse e le polemiche che l'hanno coinvolto degenerando in veri propri attacchi alla sua figura. "Non lo so. Credo che come me la maggioranza dei cittadini non sappia esattamente quali sono i termini della questione ma capisco che quando ti dicono 'distrugge l'ambiente ci rimani male, ti spaventi".

"In ogni caso - spiega ancora Banfi - col referendum di Manfredonia non c'entro nulla".

A Oscar Giannino, che è un attento osservatore di come questo Paese sia spesso la caricatura di se stesso soprattutto quando indietreggia davanti a qualunque tipo di progresso, andrebbe raccontata molto sinteticamente la seguente storia: a Manfredonia, negli sessanta, veniva impiantato il petrolchimico Enichem che, da un lato ha offerto per anni benessere economico, e dall'altro sconquassava il territorio costiero con l'inquinamento chimico che tra le altre cose è stato anche causa di malattie mortali tra i lavoratori dello stabilimento. "Però nessuno può mettere in discussione l'amore che ho per la mia Puglia".

Lino Banfi conclude: "Vi prego, non mi tirate dentro una polemica politica che non mi riguarda affatto". Più di un anno fa ho firmato un contratto per quegli spot. Energas sta sfruttando le reti nazionali e un volto famigliare solamente per distogliere l'attenzione di circa 60mila abitanti sulla pericolosità dell'impianto. Poteva essere Eni, Q8, Esso o chi volete voi: per me è lavoro, il mio lavoro. "Grazie. Una parola è troppa e due sono poche", ha concluso Banfi, usando una delle più celebri espressioni di Nonno Libero in "Un medico in famiglia".

"Ogni volta che sentite Lino Banfi ostentare le sue origini pugliesi fatevi una risata anche per noi".